Tremonti l’etico: “Colpirò gli evasori”. Si è già fatto dare la “lista dei 7000”?

Giulio Tremonti

Giulio Tremonti, ministro dell’Economia, ha detto che nella prossima manovra colpirà “i falsi invalidi e i veri evasori”. Una manovra finanziaria alla quale il governo Berlusconi si vede costretto a ricorrere dalle sollecitazioni dell’Europa e anche dalla paura di venire contagiati da quella “anemia mediterranea” che affligge i conti pubblici di Grecia e Spagna.

Ma questo esecutivo non vuole, a suo dire, “mettere le mani in tasca agli italiani”. Tremonti, che è stato responsabile delle Finanze in 7 degli ultimi 16 anni, si appresta a varare una nuova finanziaria con vecchie premesse e/o promesse. Quelle del “non si farà male nessuno”. Niente tagli agli stipendi dei dipendenti pubblici, nessuna correzione alle pensioni, niente aumento delle imposte. I soldi, in quella che il ministro annuncia come una “manovra etica”, verranno da poco precisati tagli agli sprechi e dalla lotta all’evasione fiscale.

Una lotta che avrebbe già trovato qualche bersaglio da colpire. Per la precisione 7 mila, quanti sono i nomi della “lista Falciani”, una lista di settemila correntisti italiani sospettati di evasione fiscale sottratta dall’ex dipendente Hervè Falciani alla divisione svizzera della banca Hsbc.

Sarà da qualunquisti chiedersi se il ministro dell’Economia, dalle buone ed “etiche” intenzioni, si sia già fatto dare quella lista? Darebbe slancio, vigore e corpo alla sua nuova “battaglia”.

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