Iran pronto a collaborare nella lotta ai jihadisti dell’Isis? Teheran smentisce

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Agosto 2014 1:10 | Ultimo aggiornamento: 22 Agosto 2014 1:10
Iran pronto a collaborare nella lotta ai jihadisti dell'Isis? Teheran smentisce

Un bandiera dell’Isis(LaPresse)

TEHERAN – Prima versione: l’Iran è pronto ad un ruolo attivo nella lotta contro lo Sato islamico in Iraq e in Siria a condizione che la comunità internazionale sia aperta ad un accordo sulla questione del nucleare iraniano. Seconda versione: la lettura delle parole del ministro degli esteri iraniano, da parte di “alcune agenzie internazionali”, è “totalmente infondata” e motivata da un bisticcio linguistico: in persiano il termine Iraq si può facilmente confondere con Arak ,il sito di un impianto nucleare iraniano al centro delle preoccupazioni della comunità internazionale sui possibili scopi militari del programma nucleare di Teheran.

In sintesi, una possibile cooperazione con gli Usa non è in questione. A smentire la prima interpretazione, accreditata dall’Afp che aveva citato proprio la stessa agenzia, è una laconica nota in inglese dell’Irna, secondo cui la tale lettura da parte di alcune agenzie occidentali delle dichiarazioni del ministro degli Esteri, Mohammad Javad Zarif, è del tutto “priva di fondamento”. Ad affermarlo il portavoce del ministero degli esteri Marzeiyeh Afkham, secondo il quale si è trattato di un vero e proprio equivoco. La prima versione, accreditata dall’Afp sulla base dell’agenzia ufficiale Irna e della semi-ufficiale Mehr, lasciava intendere che l’Iran si candidava apertamente ad un ruolo attivo nella lotta contro la minaccia dello Stato Islamico in Iraq e in Siria, ponendo però alla comunità internazionale le sue condizioni: un nuovo approccio nei negoziati sul suo programma nucleare.

“Se siamo d’accordo nel fare qualcosa in Iraq, l’altra parte nei negoziati dovrebbe fare qualcosa in cambio”, avrebbe dichiarato Zarif alla tv di stato secondo l’Irna. “Quello che dobbiamo fare in Iraq non è ancora chiaro, perché quello che devono fare in cambio i 5+1 è la parte difficile”, avrebbe aggiunto Zarif, citato dalla Mehr. Zarif avrebbe poi chiesto nuovamente la revoca di “tutte le sanzioni economiche” nei confronti dell’ Iran imposte da Nazioni Unite, Stati Uniti e Unione europea per fermare il programma nucleare di Teheran. La condizione appunto per partecipare alla lotta contro l’Isis, ma la possibilità di una accordo su questo fronte con il nemico statunitense era già stato escluso nei giorni scorsi dalla Guida suprema, Ali Khamenei.