James Comey, ex uomo di Bush scelto da Obama alla guida dell’Fbi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Giugno 2013 4:00 | Ultimo aggiornamento: 21 Giugno 2013 23:23
James comey, ex uomo di Bush scelto da Obama alla guida dell'Fbi

James Comey e Barack Obama

NEW YORK – Cambio della guardia al vertice dell’Fbi: dopo 12 anni se ne va Robert Mueller e arriva James Comey, uomo dalla lunga esperienza in campo legale ed ex viceministro della giustizia sotto l’amministrazione di Geroge W. Bush. La nomina di Comey, già annunciata, è stata formalizzata il 21 giugno dal presidente Barack Obama e deve passare ora al vaglio del Senato, ma non dovrebbe incontrare grossi ostacoli: Comey è un repubblicano convinto, che alle scorse elezioni ha sostenuto la campagna di Mitt Romney, ma é apprezzato anche da molti democratici.

Parlando dal giardino della Casa Bianca, Obama ha ripercorso i momenti salienti della carriera di Comey, ricordando che come procuratore generale a New York “ha contribuito a incastrare i Gambino”, tra le famiglie mafiose più potenti della recente storia americana.

Comey – che ha avuto la meglio su diversi candidati, tra cui Lisa Monaco, consigliere di Obama per l’antiterrorismo – è considerato un paladino della legge, che non cede a pressioni politiche. Una fama che si è guadagnato in particolare quando nel 2004 era ministro della giustizia ad interim – il titolare John Ashcroft fu ricoverato per un’operazione chirurgica – e arrivò a minacciare le dimissioni nell’ambito di una disputa con la Casa Bianca a causa di divergenze sul programma di sorveglianza della National Secutity Agency. Un episodio ricordato oggi anche dallo stesso Obama. ”Alcuni repubblicani pensano a me come a un democratico”, ha affermato tempo fa lo stesso Comey, il cui arrivo alla direzione dell’Fbi potrebbe anche chiudere alcune polemiche sorte dopo l’attentato di Boston, quando è emerso che il Bureau aveva investigato su uno dei due fratelli Tsarnaev autori dell’attentato, Tamerlan, salvo chiudere nel 2011 il suo file.

Polemiche che tuttavia non oscurano il lavoro del direttore uscente, Robert Mueller, che ha guidato il Federal Bureau of Investigation sin da pochi giorni prima degli attentati dell’11 settembre 2001. Da allora, Mueller – secondo molti osservatori – ha reso l’Fbi più efficace nell’antiterrorismo. Un merito che gli viene riconosciuto a livello bipartisan: al punto che, quando il suo mandato di 10 anni arrivò al termine nel 2011, il Congresso approvò all’unanimità la richiesta di Obama di prorogarlo fino al 2013.