MO, a Gerusalemme est presto mille nuovi appartamenti. E i palestinesi insorgono

Pubblicato il 8 Novembre 2010 15:51 | Ultimo aggiornamento: 8 Novembre 2010 17:45

Israele ha approvato un nuovo piano di edilizia ebraica a Gerusalemme est, zona a maggioranza palestinese, che prevede la costruzione di oltre un migliaio di appartamenti. I nuovi alloggi saranno costruiti nell’area di Har Homa.

Il piano è stato pubblicato oggi dalla commissione per l’edilizia del ministero dell’interno israeliano. La pubblicazione del piano rischia di causare imbarazzi al premier israeliano Benyamin Netanyahu che si trova negli Stati Uniti e il cui governo si oppone a ogni nuovo piano di edilizia ebraica nel settore est di Gerusalemme.

A quanto si è appreso dai media israeliani, il piano prevede la costruzione di 930 appartamenti a Har Homa, nell’area C, e di altri 48 in quella designata B. Inoltre è prevista la costruzione di altre 320 unità a Ramot, un quartiere ebraico pure nel settore est di Gerusalemme.

Har Homa si trova a sud del centro cittadino, vicino a Betlemme, e già altre volte in passato la costruzione di case in quest’area da parte di Israele aveva suscitato aspre reazioni negative sia dei palestinesi sia degli Stati Uniti e della comunità internazionale.

Per i palestinesi la sospensione di tutte le attività di edilizia ebraica in Cisgiordania e a Gerusalemme est è una condizione necessaria per riprende i negoziati di pace diretti, sospesi dallo scorso settembre.

La pubblicazione del nuovo piano edilizio da parte del ministero dell’interno è parte di un iter burocratico il cui completamento è necessario prima che le costruzioni possano effettivamente cominciare.

Nei primi mesi dell’anno la pubblicazione di un altro piano per la costruzione di 1.600 alloggi a Gerusalemme est, coincisa durante una visita del vice presidente Usa Joe Biden all’intento di ricucire i tesi rapporti tra Israele e Stati Uniti per il rifiuto israeliano di attuare una moratoria degli insediamenti, causò una nuova grave crisi nelle relazioni tra Israele e Stati Uniti. Anche questa volta la pubblicazione del piano ha pressoché coinciso con l’incontro che Netanyahu ha avuto ieri con Biden a New Orleans.

La reazione. Immediata è arrivata la reazione della parte palestinese: il negoziatore palestinese Saeb Erekat ha accusato oggi il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu di essere ”determinato a distruggere i negoziati” di pace, dopo l’approvazione da parte del suo governo di un nuovo piano per costruire case a Gerusalemme est, abitata in maggioranza da palestinesi.

”Speravamo che Netanyahu andasse la colonizzazione e per riprendere i negoziati ma è chiaro per noi che Netanyahu è determinato a distruggere i negoziati. Ha chiuso tutte le porte dei negoziati e noi lo consideriamo responsabile della loro distruzione”, ha detto Erekat alla France Presse.

La commissione pianificazione del ministero dell’interno ha approvato la costruzione di oltre 1.300 nuovi alloggi nel settore orientale di Gerusalemme.

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