Obama “tratta” con i repubblicani: dalle tasse ai gay fino allo Start svolta bipartisan

Pubblicato il 22 Dicembre 2010 9:30 | Ultimo aggiornamento: 22 Dicembre 2010 9:33

Barack Obama

Barack Obama ha aperto la stagione dei compromessi bipartisan per restare a galla. Il presidente degli Stati Uniti, incassato il risultato delle elezioni di mediotermine tutto a favore dei repubblicani, è riuscito a ottenere dei risultati.

Per alcuni sono successi, per altri sono segnali che Obama si è piegato al Gop, come per esempio con l’estensione della riduzione delle tasse anche per i ricchi per due anni. Una situazione diversa per la fine della dottrina Clinton del “dont’ ask, don’t tell” (non chiedere, non raccontare) sui soldati omosessuali nell’esercito.

Con Obama è stato revocato il divieto di dichiararsi nelle forze armate: una vera svolta. Poi c’è il probabile «sì» del Senato al nuovo Start, il trattato sulla riduzione delle armi atomiche con la Russia, da 2.200 testate a 1.500.

Nel cammino bipartisan di Obama ci sarebbe anche la nomina di un repubblicano ad ambasciatore per il clima e per l’ambiente. E fra i nomi in lizza c’è quello di Arnold Schwazenegger.