Questione armena: rischio crisi diplomatica tra Stati Uniti e Turchia

Pubblicato il 5 Marzo 2010 9:51 | Ultimo aggiornamento: 5 Marzo 2010 9:51

Rischio di crisi diplomatica tra gli Stati Uniti e la Turchia a causa della  delicata questione armena. La commissione Esteri della Camera dei Rappresentanti di Washington ha infatti votato una mozione non vincolante che chiede a Obama di definire esplicitamente “genocidio” il massacro di cristiani armeni compiuto nel 1915 ad opera delle forze ottomane. Un risultato di misura: 23 favorevoli, 22 contrari, a quanto riferisce la Bbc.

Una questione storicamente sensibilissima per Ankara, che rifiuta il bilancio di oltre 1,5 milioni di morti (le vittime per i turchi sarebbero state 300 mila) e la definizione di “genocidio” rivendicata da storici e dalle autorità armene. Il segretario di Stato Hillary Clinton è intervenuto direttamente, con un appello ai deputati affinché  non votassero la risoluzione, sostenendo che potrebbe mettere a rischio la faticosa opera di normalizzazione dei rapporti tra Turchia e Armena. Con lo stesso obiettivo, il presidente Barack Obama ha telefonato al premier turco Abdullah Gul sollecitandolo ad accelerare le procedure di ratificazione degli accordi con l’Armenia raggiunti lo scorso ottobre.

La Turchia ha minacciato ripercussioni diplomatiche e ha subito richiamato l’ambasciatore turco a Washington. Nel 2007 Ankara prese questo provvedimento quando il Congresso approvò un emendamento simile. “Ma non bisogna dimenticare che oggi la situazione è diversa”, dicono fonti del governo turco. “Siamo nel pieno del processo di normalizzazione dei rapporti con l’Armenia, dunque la posta in palio è molto alta”.

La questione della definizione del massacro armeno era emersa già in occasione della visita del presidente Usa in Turchia lo scorso aprile. Obama evitò di sollevare polemiche citando la questione in  modo marginale. La risoluzione non è vincolante, ma chiederebbe a Obama di utilizzare il termine “genocidio” da ora in poi, compreso il discorso annuale che il prossimo 24 aprile dovrà tenere in occasione dell’anniversario del massacro.