Russia: “Stop frutta e verdura da Turchia. E il gas…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Dicembre 2015 16:51 | Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre 2015 16:51
Russia: "Stop frutta e verdura da Turchia. E il gas..."

Vladimir Putin (Foto LaPresse)

MOSCA – Stop all’importazione di frutta e verdura dalla Turchia, ma anche di sale, pollame e altri prodotti. La Russia prepara le sanzioni nei confronti della Turchia dopo l’abbattimento dei jet russi in Siria e chiude le sue frontiere. A partire dal 1° gennaio 2016 la Russia blocca le importazioni dalla Turchia, mentre i voli charter sono stati interrotti dal 1° dicembre. E anche i negoziati per il gasdotto Turkish Stream sono stati sospesi dal Cremlino.

Le sanzioni russe congelano così anche il progetto per il gasdotto Turkish Stream da 20 miliardi di dollari e per la centrale nucleare di Akkuiu. Il decreto governativo siglato il 30 novembre e pubblicato il 1° dicembre non prevedeva misure restrittive nel settore energetico, ma i due progetti sono poi stati sospesi.

La Russia dunque si prepara a far pagare alla Turchia l’incidente in cui il jet russo è stato abbattuto, imponendo divieti e limitazioni alle attività delle organizzazioni turche in Russia: la lista di queste organizzazioni sarà presentata dal ministero dello Sviluppo economico entro il 10 dicembre.

Inoltre dal primo gennaio i datori di lavoro russi non potranno assumere cittadini turchi, anche se il ministero del Lavoro e quello dello Sviluppo economico proporranno, sempre entro il 10 dicembre, una lista di enti russi che saranno esentati da questo divieto. Le sanzioni di Mosca contro Ankara colpiscono inoltre il settore turistico turco (l’anno scorso tre milioni di turisti russi sono stati in Turchia): nel decreto si ordina ad agenzie e operatori turistici di “astenersi” dal vendere pacchetti di viaggi che hanno come destinazione la Turchia.

Si ripristina anche il regime dei visti tra Russia e Turchia a partire dal primo gennaio: una misura adottata dopo aver raccomandato ai cittadini russi di non visitare la Turchia e a quelli che si trovano là di rimpatriare a causa della “minaccia terroristica”. Le sanzioni hanno una durata “provvisoria” ma indeterminata: entrano in vigore con la pubblicazione del decreto e restano valide finché non saranno cancellate dal governo russo.

Tuttavia, si sottolinea nel documento, “se necessario” e “in base alle azioni della Turchia” il governo russo potrà cambiare “il periodo di validità e la natura delle misure economiche speciali”. Mosca sospende inoltre l’attivita’ della commissione intergovernativa russo-turca per la cooperazione economico-commerciale. La Russia reagisce cosi’ all’abbattimento di un suo bombardiere da parte degli F-16 turchi nella zona di confine tra Siria e Turchia. La Russia l’anno scorso ha importato prodotti alimentari dalla Turchia per un valore di 1,7 miliardi di dollari.