Siria, Terzi: “Superato il limite. Ora soluzioni più robuste”

Pubblicato il 28 Maggio 2012 8:37 | Ultimo aggiornamento: 28 Maggio 2012 8:43

ROMA – ''Non si può restare a guardare quando decine di bambini vengono uccisi così brutalmente. Il limite è stato superato, occorre fare qualcosa. Non c'è più tempo da perdere''. Il ministro degli Esteri Giulio Terzi, intervistato dalla Stampa, spiega che l'Italia è pronta a sostenere risoluzioni più robuste che tengano conto dell'emergenza umanitaria in Siria.

''Il sostegno al piano Annan deve essere convinto e senza riserve, ma il regime siriano forse non ha capito che non è a tempo indeterminato e che la responsabilità della violazione delle condizioni in esso indicate ricade interamente su Damasco e sul suo rifiuto di cooperare'', afferma Terzi.

''L'unica opzione che mi sento di escludere è che proseguano i massacri'', sottolinea il ministro. Per questo ''se necessario rafforzeremo la missione di monitoraggio fino a 2 o 3 mila unità e, se ogni altro tentativo non riuscirà a fermare le violenze e avviare un processo politico per uscire dalla crisi, occorrerà che il Consiglio di Sicurezza valuti come rendere piu' efficace la missione e la sua capacità di autotutela''.

Per una risoluzione più robusta ''il ruolo della Cina e soprattutto della Russia è cruciale'', ma ''stiamo parlando di un'ipotesi che non è al momento in discussione'', prosegue Terzi. ''Se in futuro un simile scenario verrà proposto, occorrerà valutarne tutti gli aspetti, compresi quelli legati al concetto di 'responsabilità di proteggere'. Se in questo quadro, o in quello più volte richiamato dei cosiddetti corridoi umanitari, dovessero intervenire risoluzioni dell'Onu, noi le sosterremo''.

L'Italia, conclude il ministro, ''ha un interesse diretto nella stabilità regionale e nel prevenire che movimenti terroristici possano trovare spazio''.