Wikileaks: “Turchia inaffidabile e permeata da islamici, Erdogan testardo”

Pubblicato il 29 Novembre 2010 11:06 | Ultimo aggiornamento: 29 Novembre 2010 11:26

Il premier turco, Recep Tayyip Erdogan

Non sono favorevoli i commenti della diplomazia Usa sulla leadership della Turchia vista nel complesso come ”inaffidabile”, ”divisa” e ”permeata da islamici”. Sono queste le rivelazioni di Wikileaks sui documenti del Dipartimento di Stato Usa riguardanti il paese della Mezzaluna che la stampa turca pubblica oggi.

Secondo il quotidiano Hurriyet, nei messaggi inviati dall’ambasciata di Ankara a Washington vi sono molte ”espressioni controverse” tra cui quella secondo cui ”difficilmente la Turchia può essere creduta perché non sembra che aderirà all’Unione Europea e si sta dirigendo verso un futuro islamico”.

Circa il premier Tayyip Erdogan, sui documenti riservati si legge che ”ha consiglieri incompetenti che capiscono poco di politica oltre agli affari nazionali ed un’agenda segreta” tesa ad islamizzare il Paese.

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Inoltre il capo del governo turco è definito come ”testardo, maniaco del lavoro e perfezionista ma non un tiranno” circondato da ”un ferreo gruppo di consulenti leccapiedi ed insolenti” e a capo di una dirigenza descritta come ”divisa e permeata da islamici”.

”Un personaggio eccezionalmente pericoloso” è invece considerato il ministro degli Esteri turco Ahmet Davutoglu dai diplomatici Usa i quali si dicono ”allarmati” dalle sue aspirazioni di imporre nuovamente sulla regione l’influenza che in passato veniva esercitata dall’impero ottomano.

Secondo il quotidiano Vatan è chiaro che l’ambasciata Usa ad Ankara ha inviato a Washington dettagliati rapporti sia su Erdogan sia sul suo partito di radici islamiche Giustizia e Sviluppo (Akp) come pure appare evidente che il Dipartimento di Stato è stato informato costantemente delle vicende interne sia del governo sia delle forze armate e dei loro contrasti.

Dal canto suo, il giornale Taraf sottolinea che gli Usa non seguono da vicino solo le questioni di governo della Turchia ma anche i collegamenti d’affari di Erdogan e dei suoi familiari, in particolare quelli di suo genero Berat Albayrak, figlio del noto imprenditore Sadik Albayrak, che ha sposato la figlia maggiore del premier, Esra. Secondo alcuni siti internet, inoltre, dai documenti di Wikileaks risulterebbe pure che Erdogan è titolare di otto conti bancari in Svizzera.

La replica di Erdogan. ”La credibilità di Wikileaks è dubbia”: è questo il parere espresso oggi, 29 novembre, dal primo ministro turco Tayyip Erdogan in riferimento ai giudizi espressi dalla diplomazia Usa sulla Turchia e sulla sua dirigenza.

Nel corso di una conferenza stampa tenuta stamane all’aeroporto di Ankara prima della sua partenza per la Libia, Erdogan ha affermato che, dopo la pubblicazione dei documenti, ”dovrà esserne valutata la serietà e solo dopo di ciò potremo commentarli”.

Riguardo alla sua visita in Libia, il premier turco ha detto che si reca a Tripoli per partecipare al terzo Summit Ue-Africa nel quale sarà ospite d’onore del leader libico Gheddafi dal quale riceverà un premio per i diritti umani.

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