Industria, contratto collettivo: licenziare dirigenti costa meno

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Gennaio 2015 10:01 | Ultimo aggiornamento: 13 Gennaio 2015 10:02
Licenziare dirigenti costa meno

Licenziare dirigenti costa meno

ROMA – Licenziare dirigenti costa meno. E’ la novità nel nuovo contratto collettivo del settore industria, in vigore fino al 2018. Ridotte indennità di preavviso e per recesso ingiustificato. Come scrivono Valentina Pomares ed Elsa Mora su Italia Oggi, costerà meno licenziare i dirigenti. Infatti, l’accordo 30 dicembre 2014 di rinnovo del Ccnl dirigenti industria del 25 novembre 2009 ha ridotto l’indennità sostitutiva del preavviso e l’indennità supplementare per il caso di licenziamento ingiustificato del dirigente. Il nuovo accordo scadrà il 31 dicembre 2018.

L’accordo è stato raggiunto da Confindustria e Federmanager a termine di lungo periodo di trattative, durante le quali l’associazione degli industriali aveva disdettato il contratto collettivo nazionale, nonché una serie di accordi collegati, per evitarne il rinnovo automatico. Tra i vari punti qualificanti della trattativa, ci sono appunto quelli relativi all’indennità supplementare (è una penale contrattuale dovuta dall’azienda in caso di licenziamento ingiustificato del dirigente) e all’indennità sostitutiva del preavviso, a eccezione dell’ipotesi della giusta causa, che risultano entrambe ridotte soprattutto per quanto riguarda i dirigenti con poca anzianità in azienda.

Le novità sono contenute all’art. 19 del Ccnl, che prevede nuove indennità, crescenti al crescere dell’anzianità aziendale in caso di licenziamento ingiustificato: fino a 2 anni di anzianità, 2 mensilità pari al corrispettivo del preavviso; oltre 2 e fino a 6 anni di anzianità, da 4 a 8 mensilità pari al corrispettivo del preavviso; oltre 6 e fino a 10 anni di anzianità, da 8 a 12 mensilità pari al corrispettivo del preavviso; oltre 10 e fino a 15 anni di anzianità, da 12 a 18 mensilità pari al corrispettivo del preavviso; oltre 15 anni di anzianità, da 18 a 24 mensilità pari al corrispettivo del preavviso. Inoltre, è stata eliminata la maggiorazione dell’indennità in caso di licenziamento ingiustificato del dirigente di età compresa tra 50 e 59 anni.

L’accordo di rinnovo precisa ancora che la nuova disposizione non si applica in caso di licenziamento collettivo dei dirigenti, anche al fine di evitare la duplicazione dei risarcimenti. Si ricorda, infatti, che, la Legge europea n. 161/2014 (dal 25 novembre) ha equiparato i dirigenti agli altri lavoratori e, dunque, devono essere inseriti nella procedura di licenziamento collettivo con diritto ad avere le indennità risarcitorie previste per gli altri lavoratori, in caso di violazione della procedura (da 12 a 24 mensilità).

In secondo luogo, il nuovo art. 23 del Ccnl ridefinisce al ribasso l’indennità sostitutiva di preavviso per i dirigenti con un’anzianità aziendale non elevata: 6 mesi di preavviso ai dirigenti fino a 6 anni di anzianità; 8 mesi di preavviso ai dirigenti fino a 10 anni di anzianità; 10 mesi di preavviso ai dirigenti fino a 15 anni di anzianità; 12 mesi di preavviso ai dirigenti oltre 15 anni di anzianità. Si ricorda che, nella versione previgente, un dirigente con un’anzianità fino a 2 anni aveva diritto a 8 mesi di preavviso e a un ulteriore mezzo mese per ogni successivo anno di anzianità fino a un massimo di 12 mesi.