Quali cibi possiamo mangiare anche se scaduti? Formaggi sì, uova occhio alla cottura

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Giugno 2013 14:14 | Ultimo aggiornamento: 14 Giugno 2013 14:14

Quali cibi possiamo mangiare anche se scaduti? Formaggi sì, uova occhio alla cotturaROMA – Quali sono quei cibi che possiamo mangiare anche se scaduti e quali invece contengono una carica batterica così alta da dover essere buttati all’istante? Se avete comprato del formaggio a pasta dura, e non avete fatto in tempo a finirlo prima della scadenza indicata, state sereni, non buttatelo. Un po’ di muffa non fa male, basta rimuoverla e l’interno sarà perfettamente commestibile. Occhio invece a quelli più freschi o a pasta molle, dove attenersi alla scadenza ha un suo sano perché in quanto contengono un concentrato di latte più alto.

E le uova? Una settimana dopo la scadenza non succede nulla. Chiaro però che più passa il tempo e più converrà optare per un uovo sodo piuttosto che uno alla coque o crudo.

Spesso non tutti sanno come comportarsi di fronte a un cibo scaduto. Buttarlo o no? L’agenzia per gli standard alimentari inglese ha lanciato un monito preoccupato: oltre il 40 per cento delle persone sono disposte a mangiare cibi scaduti, e la maggior parte di loro utilizza metodi inaffidabili per testarli. Sarebbe anche a causa di questa cattiva abitudine che in Gran Bretagna si verificano 1,7 milioni di casi di avvelenamento alimentare all’anno, una vera e propria “epidemia”.

Il discorso della scadenza vale in particolare per carne e pesce fresco. Da noi il pesce fresco è la tipologia di alimento che con più frequenza determina le intossicazioni acute. Tornando al Regno Unito, la prima fonte di avvelenamento alimentare sono invece la carne di maiale e il pollame. Uno studio realizzato dall’organizzazione Compassion In World Farming, che si occupa di promuovere un allevamento rispettoso degli animali, ha mostrato come gli animali sottoposti allo stress dell’allevamento intensivo e soprattutto della macellazione industrialeabbiano un sistema immunitario assai indebolito e siano quindi portatori nelle carni di batteri nocivi che negli animali che vivono allo stato brado rimangono invece nelle viscere.

Occhio quindi sempre a carne e pesce, mai da consumare dopo la scadenza utilizzata. Per le uova la differenza la può fare la cottura. Frutta e verdura, così come i formaggio, l’occhio e l’olfatto sono i migliori alleati. Se poi proprio non volete buttare un prodotto comprato ci sono parecchi modi per la lunga conservazione. Il sale è da sempre un metodo utilizzato per preservare gli alimenti, e lo stesso discorso vale per lo zucchero. O il miele e l’aceto. Ricordate poi che la temperatura del frigorifero non deve mai superare i 4 gradi.