Diete, vietate sette sostanze: possono fare danni cardiaci e psichiatrici

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 agosto 2015 13:17 | Ultimo aggiornamento: 10 agosto 2015 13:18
Diete, vietate sette sostanze: possono fare danni cardiaci e psichiatrici

Diete, vietate sette sostanze: possono fare danni cardiaci e psichiatrici

ROMA – Preparazioni su misura per dimagrire, d’ora in poi il farmacista non potrà metterci sette sostanze che, combinate, possono dare problemi cardiaci e psichiatrici. L’indicazione viene dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin che ha firmato un decreto che vieta nelle preparazioni magistrali sette sostanze. Queste: Triac, clorazepato, fluoxetina, furosemide, metformina, bupropione e topiramato.

Le preparazioni magistrali dimagranti sono quelle che i farmacisti confezionano su misura del paziente. Di solito sono delle sostanze che vengono assunte mentre si fa una dieta per accelerare il dimagrimento. Spiega una nota del ministero:

“Di queste sostanze, autorizzate singolarmente per diverse indicazioni terapeutiche (come trattamento di ansia, depressione, diabete, ipertensione e epilessia) viene spesso fatto un abuso, utilizzando varie associazioni, per finalità meramente estetiche”.

Insomma si tratta di sostanze non dannose di per sé ma che combinate vengono usate troppo e non per problemi seri (come ansia e depressione appunto) ma per bellezza.

“Il rischio che insorgano reazioni avverse aumenta, poi, in relazione al numero di principi attivi associati nella preparazione che possono causare anche disturbi psichiatrici e reazioni a carico del sistema cardiovascolare. A ciò si aggiunge – prosegue la nota del Ministero- che tali combinazioni non sono mai state studiate secondo sperimentazioni cliniche regolari, risultano sprovviste di foglietto illustrativo e scheda tecnica a cui il paziente possa fare riferimento per informarsi sulle caratteristiche del prodotto e che la documentazione disponibile sui singoli principi attivi non garantisce la sicurezza degli stessi, quando sono somministrati in associazione tra loro”.