Staminali, sì metodo Stamina. Vannoni: “Collaboriamo ma alle nostre condizioni”

Pubblicato il 22 Maggio 2013 12:14 | Ultimo aggiornamento: 22 Maggio 2013 14:33
Staminali, sì a Stamina per chi ha iniziato la terapia: il decreto è legge

(Foto Lapresse)

ROMA – Staminali, il decreto Balduzzi è legge: chi ha iniziato le terapie con il metodo Stamina del professor Davide Vannoni potrà continuarle. Il Senato ha approvato il testo, già promosso dalla Camera, con 259 si, 2 no e 6 astenuti.

Il provvedimento ora è legge. Prevede, tra l’altro, l’avvio di una sperimentazione di 18 mesi, per la quale sono stati stanziati 3  a 3 milioni di euro. La sperimentazione è promossa dal ministero della Salute, Aifa (l’Agenzia italiana del farmaco), Centro nazionale trapianti e coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità, con il ‘paletto’ della sicurezza dei pazienti nella preparazione delle linee cellulari. La legge sposta anche al 1 aprile 2014 la chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari.

Davide Vannoni si è detto disponibile a collaborare allo studio clinico che dovrà valutare l’efficacia delle terapie fatte con metodo Stamina, ma alle proprie condizioni: “Siamo disponibili alla sperimentazione, ovviamente se viene mantenuto quello che è stato detto alla Camera, e cioè che Stamina potrà mettere i necessari paletti perché la metodica non venga cambiata. Ci saranno tutta una serie di indicazioni e di valutazioni che raccoglieremo dal Ministero della Salute e che proporremo noi nell’ottica di trovare un punto di accordo nel quadro della legge approvata. Nell’insieme, però, esprimo pienamente il mio rammarico perché il testo che è diventato legge, al contrario di quello che era stato votato all’unanimità dal Senato inizialmente, risponde più all’interesse della comunità scientifica italiana e della burocrazia e non assolutamente alle esigenze dei pazienti”.