Berlusconi, Agnelli, Moratti: le squadre di Serie A nelle mani dei rampolli

Pubblicato il 23 Novembre 2010 19:58 | Ultimo aggiornamento: 23 Novembre 2010 19:58

Berlusconi, Agnelli, Moratti, la Serie A in mano ai rampolli. Milan, Juventus ed Inter, le tre big del calcio italiano, in qualche modo hanno e probabilmente continueranno ad avere una tradizione famigliare a livello societario, questione solo di come e quando.

Comunicato dell’AC Milan: “La dottoressa Barbara Berlusconi ha incontrato nella sede di via Turati l’ad del Milan Adriano Galliani per discutere di un suo possibile impegno all’interno del club”. Detto fatto, domenica la ragazza sedeva in tribuna a San Siro per Milan-Fiorentina. Ricordiamo che Barbara si è laureata pochi mesi fa in filosofia (corso triennale) con una tesi su Amartya Sen (e “a pieni voti!!!” come ci tennero a strillare i giornali). Ovviamente della scelta si dispiacerà Don Verzé, il quale le aveva offerto niente meno che una cattedra universitaria ispirata alla sua tesi. Ma tant’è: Barbara ama il Milan e, cosa ancor più incredibile, il Milan ama lei. E se anche non si è capito bene chi dei suoi antenati abbia prodotto l’accumulazione originaria, si sache Barbara è figlia di Silvio, il quale è figlio di Luigi (terza generazione).

Si dice che anche Massimo Moratti, ma sono solo rumors, stia dando una ripulita ai conti della squadra per poi succederla al secondogenito Angelomario, che quindi è figlio di Massimo, il figlio di Angelo il capostipite. Insomma, un altro di terza generazione.

E la Juventus? Da quest’anno “è tornata all’antico” come hanno scritto i giornali: “Dopo cinquant’anni un Agnelli, Andrea, diventa presidente della Vecchia Signora!” Infatti suo padre Umberto (figlio di Edoardo, il figlio di Giovanni) aveva guidato la squadra negli anni Sessanta. Bè, Andrea è un discendente addirittura di quarta generazione.

In attesa della grana societaria della Roma, che Lotito ceda la Lazio ad un suo pargolo, o che De Laurentiis lasci il Napoli a suo figlio, in bocca al lupo ai vari rampolli per un campionato onesto e leale.