Tessera del tifoso, Federsupporter: “E’ solo marketing”

Pubblicato il 25 Gennaio 2011 19:32 | Ultimo aggiornamento: 25 Gennaio 2011 21:17

”La tessera del tifoso è un’operazione di marketing, volta a divenire un colossale strumento di business per i soggetti interessati, a vantaggio cioè di quelle aziende che partecipano a questo enorme giro economico-finanziario”. E’ questa la posizione di Alfredo Parisi, presidente dell’associazione Federsupporter, che insieme al Codacons ha fatto stamattina un primo bilancio dell’applicazione della tessera del tifoso alla fine del girone di andata della Serie A.

Un’associazione, formata da affermati giuristi (c’è anche Felice Pulici, ex portiere della Lazio), per rappresentare e difendere i diritti e gli interessi dei sostenitori delle società sportive. ”I soggetti colpiti da Daspo in Italia sono circa 4200 – ha aggiunto Parisi – la tessera del tifoso invece si rivolge ad una clientela nell’ordine di milioni di persone. E’ un paradosso. Allestire un baraccone del genere per presunte ragioni di sicurezza non ha senso”.

Ma ancora più duro è stato, Michelangelo Fournier, segretario generale regionale del sindato di polizia Consap. ”La tessera del tifoso è un provvedimento inutile – ha ammesso – Un mostro burocratico che non ha bloccato gli incidenti e che ha svuotato gli stadi. Inoltre, la sua introduzione ha complicato la vita a tifosi e poliziotti, portando ulteriore inimicizia tra sostenitori e forze dell’ordine”.

Poi ha aggiunto: ”E’ stata un’iniziativa subita dall’alto e non condivisa. Servono nuovi approcci diversi dalla tessera, bisogna riportare lo stadio a com’era una volta”.