Calciomercato Milan: Guardiola, Balotelli e Zaccardo. Il punto

Pubblicato il 9 Gennaio 2013 0:58 | Ultimo aggiornamento: 9 Gennaio 2013 0:58
Calciomercato Milan: Guardiola, Balotelli e Zaccardo. Il punto

Calciomercato Milan: Guardiola è il sogno di Berlusconi (LaPresse)

MILANO – E’ di nuovo in bilico il futuro prossimo di Massimiliano Allegri al Milan. A riaccendere i dubbi sopiti da qualche settimana è stato il presidente Silvio Berlusconi, che ieri sera ha glissato davanti alla domanda sul destino dell’allenatore nella prossima stagione.

”Perche’ non ha risposto? Non so, su questo non intendo dichiarare nulla, ho un contratto fino al 2014 e intendo rispettarlo”, ha tagliato corto Allegri alla vigilia del quarto di finale di coppa Italia contro la Juventus, spiegando di essere ”concentrato per ottenere il massimo in base alle potenzialita’ della squadra”.

Quasi contemporaneamente, in una nuova intervista, Berlusconi precisava: ”Con Massimiliano abbiamo un ottimo rapporto di amicizia e cordialita’ – ha spiegato – non dobbiamo buttare lo sguardo in avanti perche’ molto dipende dai risultati che lui riscorra’ a ottenere, quindi direi che non e’ questo il momento per parlare del futuro”.

Berlusconi sogna Guardiola (”Ma sono poche le chance di averlo”) e segue con interesse l’evoluzione di Montella alla Fiorentina. Nel frattempo l’ex premier ha depennato Balotelli dala lista degli acquisti per gennaio: ieri l’ha definito ”una mela marcia che rischia di infettare lo spogliatoio” e oggi ha ribadito che ”non e’ nei nostri progetti”, esaltando come giocatore e come uomo El Shaarawy, su cui ”il Milan punta su di lui come un simbolo per il futuro”.

”Non commento le parole del presidente”, ha detto anche in questo caso Allegri: ”Balotelli e’ recuperabile? Non lo so, non l’ho mai allenato. Posso dire che e’ un patrimonio del calcio italiano e che gli errori che ha fatto possono servire solo a non sbagliare di qui in avanti”.

”Un giovane italiano che gioca in Italia e due stranieri” sono nel mirino del Milan, ha rivelato Berlusconi e ha ammesso che Santon e Destro gli ”piacciono entrambi”. Dal canto suo Allegri ieri ha consegnato a Galliani le sue ”valutazioni tecniche sulla squadra, sui giocatori che possono partire. Poi – ha chiarito l’allenatore – societa’ e proprieta’ decideranno cosa e’ meglio fare per migliorare la squadra, sempre seguendo l’idea giusta del presidente di inserire giocatori giovani”.

Vendere prima di comprare (interessa anche Zaccardo) e’ l’imperativo. E vanno tenute d’occhio le situazioni di Robinho (il Santos puo’ alzare l’offerta) e Boateng, non solo per i cori razzisti di Busto Arsizio.

”Kevin e’ contento di restare al Milan”, ha assicurato Allegri augurandosi che ”l’episodio di giovedi’ resti unico e le tifoserie aiutino a isolare i cretini. Domani – ha sottolineato – giochiamo a Torino, una citta’ multietnica e civile. Quindi spero che non succeda nulla”.

Poiche’ la coppa Italia e’ un viatico per l’Europa, il livornese spera anche di fare il colpo in casa della Juventus (in campionato avanti di 14 punti come dopo la sfida di San Siro) a cui il Milan ha fatto ”un grande regalo che si chiama Pirlo, diventato ancora piu’ bravo”, ha notato Berlusconi, riconducendo l’addio del regista al fatto che ”non era in sintonia con l’allenatore”. Anche su questo Allegri ha preferito il basso profilo.

”Il rapporto con il presidente e’ ottimo, Berlusconi e’ a conoscenza delle vicende dello spogliatoio, quindi – ha concluso – e’ giusto che lui esterni e che io non risponda”.