Calciomercato Roma: finisce l’era Sensi, la triade Montali-Pradè-Conti in attesa della cessione

Pubblicato il 6 Luglio 2010 - 07:59 OLTRE 6 MESI FA

Gianpaolo Montali

Fondi di investimento americani, imprenditori farmaceutici, immobiliaristi romani, cordate capitoline o guru internazionali. Chi sarà il nuovo patron dell’As Roma? In molti se lo chiedono, dal mondo dello sport a quello della politica.

Ma al momento è presto per dirlo. La galassia della famiglia Sensi dovrebbe finire nelle mani di Unicredit, As Roma compresa. Ma la banca guidata da Alessandro Profumo non ha alcuna intenzione di gestire un club calcistico. Insomma sulle sorti della ‘Magica’, dopo l’ennesimo rinvio, non è il momento di formulare sentenze, casomai sforzi di fantasia.

Proprio perché la banca non vuole amministrare l’As Roma, qualora giovedì prossimo si raggiungesse un’intesa fra le parti, Unicredit proporrà a stretto giro un mandato ad un advisor incaricato nella ricerca di un compratore. E a ricoprire il ruolo di consulente potrebbe essere la banca d’affari Rotschild, guidata in Italia da Alessandro Daffina.

In alternativa, l’altro nome é quello di Lazard, che in passato aveva già ricoperto questo incarico per conto della famiglia Sensi. Una volta affidato il mandato partirà la ricerca dei potenziali acquirenti con i quali avviare un negoziato. Appare difficile invece che si possa procedere con una gara visto che di compratori in giro al momento non se ne vedono. Va comunque detto che l’interesse per l’As Roma potrebbe arrivare anche dall’estero, come già avvenuto con il magnate George Soros e con Vinicio Fioranelli, rappresentate di un gruppo svizzero. Non a caso proprio in questi giorni il Financial Times ha dedicato più colonne al club giallorosso, segno che il dossier è d’interesse anche per la comunità finanziaria internazionale.

Guardando in casa nostra invece i nomi dei potenziali compratori sono sempre gli stessi. A più riprese è stato smentito l’interesse dell’imprenditore farmaceutico, Francesco Angelini, che a sua volta circa un anno fa si era detto attratto dall’investimento.

Così come i nomi di uomini di affari romani come Malagò e Angelucci, che però a più riprese hanno smentito la volontà di partecipare a una cordata. Altra storia infine è quella della gestione della squadra in questi mesi di transizione.

Secondo le attese il club dovrebbe continuare ad affidarsi al management tecnico in carica composto dalla triade Montali, Pradè e Conti. La presidenza, in una fase di passaggio, potrebbe restare a Rosella Sensi anche se non è da escludere che, in caso di un eccessivo depotenziamento del ruolo, potrebbe decidere di tirarsi indietro.