I paradossi di Calciopoli: Moggi trucca, la Federcalcio paga?

Pubblicato il 16 Novembre 2011 11:08 | Ultimo aggiornamento: 16 Novembre 2011 12:01

Andrea Agnelli

ROMA – La Juventus fa una pioggia di esposti e per la revoca dello scudetto 2006 chiede i danni alla Federcalcio. Si è imposta la strategia aggressiva del presidente Andrea Agnelli che, nel tentativo di restituire l’onore perduto, si è appellato a tutte le sedi possibili, sportive, nazionali e non, e giuridiche, dal Tar al Prefetto alla Corte dei Conti. Sono due i risultati al momento, anche se la telenovela durerà ancora a lungo. Primo: non esiste un tribunale, un giudice sportivo, uno straccio di commissione che possa revocare o assegnare quello scudetto,  la competenza, come il coraggio, “se uno non ce l’ha non se lo può dare” (parola dei tre arbitri del Tnas ultimi ad alzare bandiera bianca).

Secondo: la tragedia di Calciopoli (sportiva, etica e di credibilità del sistema) si è trasformata in una farsa se è chi è stato accusato e ritenuto colpevole di aver aggiustato le partite ad esigere un risarcimento danni. Come se la Juventus, passati 5 anni, fosse diventata la parte lesa, come se il suo braccio operativo Luciano Moggi non fosse mai esistito. Mentre, come ha stabilito la giustizia sportiva, Moggi era al vertice di una cupola che alterava i risultati sportivi. Mentre, come ha stabilito la giustizia penale, Moggi era a capo di un’associazione a delinquere. Una farsa, appunto, come tamponare qualcuno e chiedere i danni al vigile che accerta infrazioni e responsabilità.

Un paradosso, certo. E anche una dismisura patente nel valutare torti eventuali e pretendere corrispettivi in denaro. Nel ricorso presentato al Tar dalla Juve, la richiesta di risarcimento danni alla Fgci ammonta a 443 milioni di euro. 443 milioni? Quanto ha pagato finora la Juventus per risarcire solo il danno alla fiducia per esempio degli scommettitori sulle partite di pallone? Sarà sete di vendetta o calcolo spregiudicato, dalla Juventus è partita anche la richiesta di commissariare la Figc, sempre tramite esposto, questa volta al Prefetto. Oggi partirà quello alla Corte dei Conti per accertare eventuali danni erariali provocati dagli atti della Figc.  Prossimo esposto al delegato sul Controllo della Gestione al Coni.