Classifica Serie B: Lanciano e Empoli al comando, poi Avellino e Varese

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 ottobre 2013 23:36 | Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2013 23:36
Classifica Serie B: Lanciano e Empoli al comando, poi Avellino e Varese

Classifica Serie B: Lanciano e Empoli al comando, poi Avellino e Varese

ROMA – I risultati degli incontri odierni validi per l’ottava giornata del campionato di Serie B  Eurobet:

Avellino-Bari 1-0, Brescia-Palermo 1-1, Carpi-Cittadella 0-1, Cesena-Siena 1-1, Empoli-Modena 2-1, Novara-Lanciano 0-3, Pescara-Spezia 1-1, Ternana-Juve Stabia 1-1, Trapani-Latina 1-1.

La classifica del campionato di Serie B Eurobet dopo gli incontri odierni validi per l’ottava giornata.

Lanciano 18, Empoli 17, Avellino 15, Varese e Cesena 14, Spezia 12, Palermo e Modena 11, Crotone, Novara e Cittadella 10, Trapani 9, Siena (-5), Pescara, Bari (-3), Brescia e Latina 8, Carpi 7, Reggina e Ternana 6, Juve Stabia 5, Padova 4.

Crotone, Carpi, Padova e Reggina hanno una partita in meno.

L’Avellino batte di misura il Bari nell’incontro valido per l’ottava giornata della Serie B Eurobet e continua ad abitare i piani alti della classifica, mantenendo in solitaria il terzo posto con 15 punti. I padroni di casa si rendono pericolosi già al 9′ con un tiro di Castaldo con un destro dal limite dell’area che il portiere devia in corner. Le due squadre, condizionate dal campo pesante per le abbondanti piogge abbattutesi sul terreno di gioco nelle ore precedenti alla partita, faticano a creare grosse occasioni e lottano per lo più in mezzo al campo. Tra le due compagini è la squadra di Rastelli a farsi preferire. Al 35′ prima Galabinov sfiora il vantaggio di testa, poi è Bittante a tentare il jolly da fuori ma Guarna vede il pallone uscire. Il Bari si fa vedere al 39′ sugli sviluppi di un corner: Alonso schiaccia di testa, Terracciano devia con i pugni. Il gol partita arriva ad inizio ripresa: D’Angelo risolve una mischia a centro area e porta in vantaggio l’Avellino. Il capitano dei partenopei sfiora il raddoppio al 15′ con un tiro al volo che Guarna riesce a respingere. I padroni di casa continuano a spingere e sfiorano più volte il 2-0, prima con una conclusione rasoterra di Galabinov, poi con Schiavon che centra il palo, infine con Castaldo, che a tu per tu con Guarna non riesce a convertire in rete l’occasione avuta. Il Bari ci prova nel finale con qualche punizione e qualche mischia ma Terracciano non viene mai impegnato severamente. L’Avellino porta a casa tre punti meritati, il Bari resta fermo a quota 8 in classifica.

Trapani e Latina si spartiscono la posta: al ‘Provinciale’ finisce 1-1. Succede tutto in un primo tempo decisamente vivace, nell’arco di appena due minuti. Al 28′ sono i padroni di casa a sbloccare il risultato con Mancosu, battendo il portiere Iacobucci con un ‘tocco sotto’ e firmando la quinta rete in campionato. Ma immediata arriva la risposta della squadra di Breda che riequilibra il risultato con una conclusione dal limite del brasiliano Jonathas, al secondo centro stagionale. Nella ripresa spingono maggiormente i siciliani, ma gli ospiti resistono ed incassano un punto prezioso.

Termina senza vinti né vincitori lo scontro salvezza tra Ternana e Juve Stabia. Un pareggio che soddisfa maggiormente le ‘Vespe’, anche se entrambe le squadre erano a caccia di una vittoria per dare una svolta ad un campionato che a sorpresa le vede relegate in fondo alla classifica. Prive dei loro due allenatori, vista la presenza di Toscano e Braglia costretti per squalifica alla tribuna, le due compagni chiudono il match del ‘Liberati’ sull’1-1. Poche le emozioni di un primo tempo dove padroni di casa ed ospiti non riescono ad imbastire manovre offensive davvero efficaci. Meglio la ripresa, nella quale si sblocca il risultato. Ad aprire le marcature è la Ternana, all’11’, è un colpo di testa di Ferronetti. Gli umbri spingono e le ‘Vespe’ puntano su cambi e modulo offensivo per raddrizzare la gara. A quattro minuti dalla fine, la Juve Stabia trova il pareggio alla prima vera azione pericolosa della partita: a salvare i campani è Sowe, bravo ad insaccare dopo la prima ribattuta del portiere Brignoli sulla conclusione di Doninelli e l’assist di Di Nunzio.

Il Palermo non riesce a dare continuità al proprio campionato pareggiando 1-1 sul campo del Brescia. Il nuovo tecnico delle rondinelle Cristiano Bergodi esordisce quindi ottenendo un punto, con il rammarico per una ghiotta occasione sprecata da Caracciolo a tempo scaduto che avrebbe potuto regalare un successo ai padroni di casa. Gli ospiti partono meglio e già al 3′ sfiorano il vantaggio con Hernandez che manca di poco la deviazione decisiva sugli sviluppi di un’azione personale di Dybala. Al 16′ la squadra di Iachini si rende nuovamente pericolosa dalle parti di Cragno che compie una doppia parata in un minuto prima su Dybala poi su Di Gennaro. Dall’altra parte ottimo spunto di Oduamadi, ma la conclusione del nigeriano finisce sopra la traversa. Il Brescia, ancora alla ricerca del primo successo tra le mura amiche, cresce con il passare dei minuti e al 28′ va vicino al vantaggio con Scaglia, che solo in area colpisce male di testa. Al 31′ tocca quindi a Caracciolo portare avanti il Brescia con un tiro potente all’interno dell’area. La reazione del Palermo è immediata, con un tiro cross di Verre al 42′ che si infrange sulla traversa. Nella ripresa i rosanero continuano a spingere e vanno a segno prima con Andjelkovic, il cui gol viene annullato per posizione irregolare, poi con il neoentrato Belotti, che con un tiro a giro pareggia i conti. Subito il pari il Brescia si limita a contenere le sfuriate dell’undici di Iachini, che non riesce a trovare il varco giusto per passare. L’ultima emozione la regala però Caracciolo, che manca il gol vittoria e consente al Palermo di portare a casa un punto che non può soddisfare pienamente.

Seconda vittoria consecutiva per il Cittadella che vince 1-0 sul campo del Carpi, che deve ancora rimandare così il primo successo tra le mura amiche. La prima occasione arriva è per gli ospiti, con un colpo di testa di Gasparetto che costringe Kovacsik al primo intervento del pomeriggio. Il portiere del Carpi replica un minuto dopo sulla punizione di Di Roberto: palla in corner. I padroni di casa si rendono pericolosi all’11 con un diagonale di Concas che termina di poco a lato. Al 17′ primo vero intervento di Di Gennaro sul colpo di testa di Lollo dopo un cross dalla destra. La squadra di Foscarini torna a rendersi pericolosa al 24′ con Alborno, ma Kovacsik si fa trovare ancora una volta pronto. La partita è accesa e ricca di occasioni da una parte e dall’altra, infatti al 34′ l’undici di Vecchi sfiora il vantaggio con una conclusione dal limite dell’area di Cani che centra il palo a portiere battuto. Nella ripresa la gara non cambia: entrambe le squadra vanno alla ricerca della vittoria. Sgrigna si prende sulle spalle il Carpi e impegna nuovamente Di Gennaro prima con una bella azione personale, poi con una punizione. Il portiere del Cittadella è il protagonista del secondo tempo salvando lo 0-0 anche in due occasioni su Cani. Dall’altra parte invece Kovacsik non imita il collega permettendo ad Alborno di portare in vantaggio gli ospiti con un diagonale non irresistibile al 28′. E’ il gol che decide le partita, perché il Carpi non riuscirà più a rendersi pericoloso una volta subito il gol.

Il Pescara rimanda ancora l’appuntamento con la vittoria ed è fermato sul pareggio (1-1) allo stadio Adriatico dallo Spezia. Gli abruzzesi di Marino vedono allungarsi a sette la striscia di incontri senza successi. L’avvio del match è targato Pescara, che passa meritatamente in vantaggio al 29′. A sbloccare il risultato è Cutolo, che sfrutta un’indecisione della retroguardia ligure per battere Leali da due passi. Il vantaggio regala entusiasmo ai padroni di casa, la formazione guidata dall’ex Stroppa fatica ad imbastire una risposta efficace e rischia anche di incassare il raddoppio. Lo spezia in campo nella ripresa con ben altro piglio, complice l’ingresso dell’altro grande ex Sansovini, e trova il pareggio: è il 12′ quando Bovo sfrutta al meglio una sponda di Ebagua per superare di destro il portiere di casa Belardi. 1-1. Con il passare dei minuti gli ospiti crescono e si rendono minacciosi, sfiorando anche la vittoria con un’incornata di Ebagua che si stampa sulla traversa. Ma il risultato non cambia più. E il Pescara si deve accontentare del terzo pareggio consecutivo.

Il Lanciano supera anche l’ostacolo Novara e si conferma capolista. Al ‘Piola’ grande prova di forza della formazione di Baroni, che battono la difesa piemontese tre volte resistendo alla mezz’ora finale giocata in inferiorità numerica. Gli ospiti sbloccano il risultato all’11’ grazie al colpo di testa del difensore Troest, bravo a deviare in rete il traversone di Mammarella. I padroni di casa faticano, mentre il Lanciano sfodera una manovra impeccabile e raddoppia prima della mezz’ora: a firmare il 2-0, ancora su assist di Mammarella, è Minotti, alla seconda rete in campionato. Il Novara ha un abbozzo di reazione sul finale di tempo, ma non scalfisce la porta di Sepe. Nella ripresa, il Novara ha la grande occasione per dimezzare lo svantaggio. Aquilanti, subentrato al posto dell’infortunato De Col, stende Gonzalez in area, l’arbitro Manganiello indica il dischetto e sventola il rosso al giocatore del Lanciano. Dagli undici metri, però, Sepe intercetta la conclusione di Buzzegoli (19′): niente di fatto. Anzi, in pieno recupero (47′) arriva la terza rete degli ospiti. Contropiede fulmineo che si conclude con assist di Thiam per il gran sinistro di Turchi: tre punti in cassaforte, al Novara non riesce di celebrare con una vittoria il weekend dedicato alla memoria del grande Silvio Piola.

Il Cesena acciuffa proprio in pieno recupero il Siena al termine di una partita molto combattuta. Un punto sicuramente guadagnato per la squadra di Bisoli, che non riesce tuttavia a tenere il passo del Lanciano capolista, mentre dall’altra parte l’undici di Beretta, anche a causa della penalizzazione di 5 punti, non riesce a imprimere una svolta al proprio campionato e resta a metà classifica. Al 13′ i padroni di casa vanno vicini al vantaggio con Granoche, che spara alto sul suggerimento di Nadarevic. Il Cesena continua a premere: Lamanna anticipa D’Alessandro lanciato a rete e salva lo 0-0. Dall’altra parte gli ospiti rispondono con Paolucci, il cui tiro di sinistro termine di poco fuori dallo specchio della porta. In chiusura di frazione annullato un gol a Giannetti di testa su cross di Rosina per un sospetto fuorigioco. Nella ripresa il Siena passa in vantaggio con un gran gol di Pulzetti, con un gran botta imparabile per Campagnolo che si insacca sotto la traversa. Forte del vantaggio l’undici di Beretta sembra controllare ma il Cesena non demorde e al 32′ Succi di testa esalta i riflessi di Lamanna. Nel finale i toscani rimangono in dieci per l’espulsione di Giannetti, già ammonito, per un fallo di mano, e subiscono il pareggio al 45′ con un rigore trasformato da Succi.