Dries Mertens di notte in incognito porta le pizze ai senzatetto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 marzo 2018 10:23 | Ultimo aggiornamento: 1 marzo 2018 10:23
Dries Mertens (foto Instagram)

Dries Mertens (foto Instagram)

NAPOLI – La prima volta è successo a dicembre: con la squadra era appena tornato da Torino in aereo e, appena atterrato, Mertens chiamò al telefono due dei suoi più cari amici napoletani: “Vediamoci, compriamo pizze Margherita e le portiamo a chi ha fame e vive in strada. Fa molto freddo”. Dopo un quarto d’ora, ben mimetizzato, Mertens  era alla Stazione di piazza Garibaldi con tante confezioni di pizza. Nessuna voglia di farsi pubblicità, nessuna foto pubblicata su Instagram. Solo voglia di aiutare e dare da mangiare a chi vive in strada. Un campione in campo. Con i riflettori addosso. E un campione anche fuori dal campo. Anche senza riflettori addosso. Qualità davvero rara al mondo d’oggi.

Nei giardini di via Posillipo, sotto ai portici di Chiaia. Mertens con qualche amico, attento a non farsi riconoscere, decide di continuare a festeggiare così la cavalcata del Napoli in campionato.

Poi ci sono le visite negli ospedali.  Aurora è una bimba ammalata di cancro e ricoverata all’ospedale Pausilipon alla quale Mertens fa visita spesso. “Ho voluto sposare e adesso siamo marito e moglie” racconta e scherza la piccola Aurora.

E poi c’è quel rifugio per cani di Ponticelli che è rimasto aperto proprio grazie ai soldi del calciatore del Napoli e della moglie Katrin.

Fu proprio il centravanti azzurro a firmare l’appello: “Sono andato con Katrin e il mio amico Antonio al canile «La Fenice» e onestamente sono molto triste, perché ho visto tanti cani abbandonati: chiedo un aiuto a tutti per trovare una famiglia a questi cagnolini. Noi abbiamo adottato Juliette e siamo molto felici di aiutare il personale del canile, ma oltre al loro grande lavoro è necessario l’aiuto di ognuno di voi”.

Monica Scozzafava del Corriere della Sera poi racconta un altro episodio:

Mertens cuore d’oro era da poco arrivato a Napoli quando notò una foto sul profilo Instagram di National Geographic, che ritraeva un bambino in una scuola di Meliandou, in Guinea, con addosso proprio la sua maglia numero 14. Non appena visto lo scatto, si attivò per trovare il fotografo (Peter Muller), che si rese disponibile per aiutarlo a trovare il bambino che indossava quella maglia. La foto era stata scattata all’interno di una scuola in cui un insegnante stava impartendo lezioni di francese. Il centravanti azzurro inviò altre sue maglie e altri generi di prima necessità.

Da oggi, c’è da scommetterci, Mertens sarà ancora più amato dai tifosi. E non solo da quelli napoletani.