Firenze, sparo vicino a un campo da calcio: proiettile centra una panchina

Pubblicato il 11 novembre 2017 19:10 | Ultimo aggiornamento: 11 novembre 2017 19:10
sparo-calcio

Firenze, sparo vicino a un campo da calcio: proiettile centra una panchina

FIRENZE – Indagini dei carabinieri a Firenze per un misterioso sparo esploso nell’abitato di Galluzzo due giorni fa: un proiettile si è conficcato in una panchina, rischiando di colpire una delle persone che stavano seguendo gli allenamenti di una squadra di calcio giovanile.

Ultime valutazioni dell’Arma hanno stabilito che si tratta di un proiettile calibro 7,65 sparato da una pistola e non, come sembrava in un primo momento, sparato per errore dal fucile di un cacciatore impegnato in una caccia selettiva al cinghiale.

Inoltre, sempre le ultime ricostruzioni dell’Arma hanno individuato la direzione da cui è provenuto lo sparo e hanno ipotizzato una distanza di tiro tra i 50 e i 100 metri dal punto di partenza del colpo.

L’ogiva recuperata sul posto ha rigature che sono la ‘firma’ dell’arma che ha sparato: ciò potrà eventualmente permettere la comparazione con la pistola che ha sparato qualora un giorno ne venga sequestrata una calibro 7,65. Inoltre il calibro della pistola fa anche pensare a un’arma regolarmente detenuta per difesa personale.

Ulteriori accertamenti balistici potranno determinare con dettaglio la linea di tiro. Sui motivi che hanno innescato l’episodio, tra gli investigatori resta in primo piano quello di uno sparo esploso contro selvaggina che dalla campagna circostante si avvicina alle case: non allo scopo di uccidere gli animali – considerato il piccolo calibro utilizzato -, ma per allontanarli.

Mentre invece al momento, secondo quanto appreso, non emerge nessun elemento per cui si possa attribuire lo sparo ‘misterioso’ alla volontà di colpire qualcuno in particolare fra gli adulti che assistevano all’allenamento dei giovani calciatori.

I presenti hanno sentito un rumore secco, uno schiocco, quando il proiettile ha raggiunto la panchina, vicina a una delle porte del campo di viale Tanini. Notevole lo spavento, che perdura anche oggi, tra i frequentatori dell’impianto sportivo.