Lazio-Torino, Immobile contro Cairo: "Mi ha insultato perché mi sono impegnato troppo" Lazio-Torino, Immobile contro Cairo: "Mi ha insultato perché mi sono impegnato troppo"

Lazio-Torino, Immobile contro Cairo: “Mi ha insultato perché mi sono impegnato troppo”

L’attaccante della Ciro Immobile dopo la partita Lazio-Torino, pareggiata 0-0 in casa, si sfoga sui social dicendo di essere stato insultato dal presidente del Torino Urbano Cairo. Dice che a fine gara il patron dei granata gliene ha urlate di tutti i colori e l’ha offeso e diffamato perché “mi sono impegnato troppo”. Ma andiamo con ordine e vediamo cosa è successo.

Aggiornamento ore 10:06.

Lazio-Torino, Immobile tra pali e rigori

Ieri sera si è giocata Lazio-Torino, partita rinviata mesi fa per i troppi casi Covid tra i granata: in campo c’è anche Immobile ovviamente. In un primo momento si pensava dovesse essere dato il 3-0 a tavolino per la Lazio. Poi dopo corsi e ricorsi arriva la decisione ufficiale: si gioca. E’ una partita carica di tensione perché il Torino rischia la serie B, gli basta un punto per salvarsi. La Lazio viene dal derby perso contro la Roma e non ha più obiettivi se non quello di vincere l’ultima gara in casa.

Ne esce fuori una partita in cui succede di tutto tra pali, tiri deviati sulla linea, calciatori che calciano a botta sicura e colpiscono un proprio compagno di squadra. Insomma si gioca e non sembrerebbe esserci aria di biscottone”. Gioca, corre, si affanna, tira in porta e protesta soprattutto Ciro Immobile. Lui vuole vincerla la partita. Gli annullano un gol a fine primo tempo. Sbaglia un rigore verso la fine della partita. Alla fine termina 0-0, Torino salvo e Benevento in serie B.

Gli insulti di Cairo a Immobile

Secondo quanto detto da Immobile però, a Cairo non sarebbe piaciuto tutto questo impegno. L’attaccante sui social dice: “Tutti sanno chi è Ciro Immobile. Dentro il campo, e soprattutto fuori. Posso accettare le critiche al calciatore, non gravi offese diffamatorie all’uomo che sono. Soprattutto se quest’ultime arrivano da dirigenti del mondo del calcio. Al termine della partita di questa sera il Presidente del Torino Urbano Cairo mi ha raggiunto all’ingresso dello spogliatoio della Lazio iniziando ad offendermi, a scagliarsi verbalmente nei miei confronti rivolgendomi gravi accuse infamatorie, accusandomi di aver giocato la partita con “il sangue agli occhi”, e altre cose riguardanti anche la gara d’andata di questo campionato disputata contro il Torino, arrivando perfino a dirmi che ho giocato quella gara positivo al COVID”.

Immobile quindi conclude: “Non smetterò mai di ringraziare il Presidente Cairo per avermi dato la possibilità di consacrarmi nel Torino come calciatore, ma non posso sorvolare su un episodio che oltrepassa la dimensione calcistica. Tutti sanno chi è Ciro Immobile; un calciatore, sì, ma soprattutto un uomo rispettoso delle regole e dei principi della lealtà. Non posso tollerare ingiurie ed infamie che diffamino, senza alcun valido motivo, la mia persona”.

La risposta di Cairo a Immobile

Il presidente granata, sempre su Instagram, ha risposto così: “Anch’io so chi è Ciro Immobile. Un calciatore che è venuto al Torino dopo un campionato deludente al Genoa per rilanciarsi. Ventura gli ha dato fiducia e lui ha fatto bene al Toro. Io pensavo che rimanesse volentieri almeno un altro anno e lui, Ciro Immobile, ha fatto il diavolo a quattro per andare al Borussia Dortmund. Ha avuto un’altra stagione deludente e il Borussia lo ha prestato al Siviglia. Anche lì, Ciro Immobile non è andato bene e allora mi ha telefonato e mi ha chiesto per favore di tornare al Toro. Io, che gli ero affezionato, l’ho accontentato. Ha fatto un girone di ritorno non molto brillante, ma io che ci tenevo molto a lui lo avrei voluto riscattare comunque. Ma lui, Ciro Immobile, questa volta non mi ha chiamato personalmente, ma mi ha fatto dire dal suo procuratore che per motivi personali non poteva restare a Torino. E allora non l’ho riscattato perché ho capito chi è Ciro Immobile”.

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