Olimpiadi 2024, Boston rinuncia alla candidatura

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 luglio 2015 21:36 | Ultimo aggiornamento: 27 luglio 2015 21:41
Olimpiadi 2024, Boston rinuncia alla candidatura

Il logo dell’Usoc, il comitato olimpico americano

NEW YORK – Boston si tira fuori dalla corsa per la conquista dei Giochi Olimpici del 2024. I rapporti tesi fra la città e il Comitato Olimpico americano (Usoc) sono sfociati in una rottura. Al momento non sono chiare le prossime mosse degli Stati Uniti: per presentare una candidatura c’è tempo fino al 15 settembre, e l’Usoc potrebbe decidere di restare in corsa con un’altra città, molto probabilmente Los Angeles.    

Le tensioni sono emerse chiaramente nelle ultime ore, con la convocazione di una conferenza stampa a sorpresa e dai toni duri del sindaco di Boston, Martin Walsh. Senza mezzi termini Walsh ha denunciato le pressioni dell’Usoc affinché firmasse un contratto con cui si impegnava a portare avanti la candidatura. “Non firmerò un accordo per ospitare i Giochi se non avrò garanzie che i miei cittadini non dovranno firmare il conto finale, mi rifiuto di ipotecare il futuro della città” ha detto Walsh, precisando di voler conoscere, prima di impegnarsi, i dettagli finanziari per i Giochi.

La candidatura di Boston non è decollata fin dall’inizio, con i cittadini scettici e la mancanza di un appoggio formale da parte di alcuni politici chiave, fra i quali il governatore Charlie Baker che non ha appoggiato l’iniziativa in attesa del rapporto della società di consulenza sull’impatto e sui costi. Rapporto che non arriverà prima del mese prossimo.

Con l’addio di Boston gli Stati Uniti hanno poco tempo per decidere se candidare un’altra città: se l’Usoc decidesse di perseguire questa strada l’ipotesi più probabile è quella di Los Angeles, che ha già ospitato i Giochi in due occasioni. Gli Stati Uniti non ospitano Giochi Olimpici da Atlanta 1996 e le Olimpiadi invernali da Salt Lake City nel 2002. Il molto tempo trascorso e i migliorati rapporti dell’Usoc con i partner internazionali sembravano favorire gli Stati Uniti per la conquista dei Giochi 2024.