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Roma, vicinissimo l’accordo tra Italpetroli e Unicredit

Italpetroli e UniCredit verso la stretta finale. E’ attesa per il 20 luglio la firma dell’accordo che metterà la parola fine sull’annosa vicenda del debito della famiglia Sensi, lievitato negli anni oltre i 400 milioni di euro, e metterà formalmente sul mercato la proprietà dell’As Roma.

I legali delle due parti sono a lavoro in queste ore per la messa a punto delle carte che dovranno poi essere presentate in occasione dell’udienza di lunedì prossimo davanti al collegio arbitrale presieduto da Cesare Ruperto, necessario per chiudere il procedimento e andare a sentenza.

”Si sta lavorando sugli scritti – afferma una fonte vicina al dossier – La data di domani era indicativa. E’ ancora presto per dire che la firma avverrà proprio domani”. Al momento, spiegano sempre ambienti vicini alla trattativa, non è stato ancora fissato l’incontro.

Un’eventuale firma, domani, potrebbe tornare utile anche in vista dell’assemblea degli azionisti della Italpetroli (in calendario mercoledì), rimasta aperta proprio in attesa dell’ok all’accordo, che a sua volta garantirebbe la continuità aziendale della stessa Italpetroli.

L’intesa raggiunta nelle scorse settimane prevede (8 luglio), a fronte della totale esdebitazione della famiglia Sensi (azzeramento dei debiti) e dell’assegnazione alla stessa di alcuni immobili (si dice del valore di 30 milioni), il trasferimento a UniCredit di tutti gli asset residui (altre attività immobiliari e depositi petroliferi).

Quanto al futuro dell’As Roma, le parti hanno stabilito la nascita di una nuova società, Newco Roma (51% Sensi e 49% UniCredit), in cui conferire la quota posseduta dalla famiglia nel club, pari al 67%. Obiettivo della newco sarà la vendita della squadra, che avverrà grazie anche alla consulenza dell’advisor Rothschild.

Da ricordare che proprio nei giorni scorsi è arrivato il via libera dal Monte dei Paschi di Siena al progetto di piano presentato a inizio mese. Il Monte vanta circa 80 milioni di crediti nei confronti di Italpetroli (UniCredit 325 mln) e ha sempre seguito le trattative restando a stretto contatto con Piazza Cordusio.

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