Sara Errani-Serena Williams in finale. Orario e programma Internazionali Roma

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Maggio 2014 1:01 | Ultimo aggiornamento: 17 Maggio 2014 21:06
Sara Errani-Serena Williams in finale. Orario e programma Internazionali Roma (LaPresse)

Sara Errani-Serena Williams in finale. Orario e programma Internazionali Roma (LaPresse)

ROMA – Dopo aver superato la muraglia cinese, la piccola Sara Errani espugna una fortezza serba e si presenta al cospetto del colosso americano Serena Williams, che ne ha fatto crollare un’ altra, mentre il terzo caposaldo del Paese slavo ha resistito agli assalti d’oltreoceano.

Orario. La finale degli Internazionali di Tennis tra Sara Errani-Serena Williams verrà disputata il 18-05-2014 alle ore 13.30 presso il campo centrale del Foro Italico in Roma.

In una bella giornata di sole, finalmente primaverile, gli Internazionali Bnl d’Italia, giunti al penultimo atto, hanno visto la Errani battere, con una grande prestazione, Jelena Jankovic, e Serena Williams liquidare Ana Ivanovic.

Il terzo serbo approdato in semifinale, Novak Djokovic, ha superato invece, pur con qualche apprensione, il canadese Milos Raonic. E’ stata grande, Sara. Era dal 1950 che un’azzurra non raggiungeva la finale al Foro Italico: vi era riuscita Annelies Ulstein Bossi, tedesca di nascita ma italiana per matrimonio, vincendo poi il torneo.

Nel 1985, Raffaella Reggi aveva ripetuto l’exploit, centrando finale e titolo, ma si giocava a Taranto. Ora, la 27enne romagnola, con il numero 11 prima italiana del tennis mondiale, ha migliorato la sua migliore prestazione agli Internazionali Bnl d’Italia, la semifinale dell’anno scorso. Finito 6-3 7-5 dopo un’ora e 48 minuti, il match con la 29enne Jankovic – ex numero 1 ora numero 8 mondiale, campionessa a Roma nel 2007 e 2008 – è stato un concentrato di lucidità, grinta e bel gioco.

Sara ha avuto solo un po’ di appannamento all’inizio del secondo set, quando Jelena si è portata sul 4-1, ma ha reagito da vera campionessa.

“E’ stata una partita incredibile. In alcuni momenti ero morta e pensavo di non farcela ma il pubblico è stato grandioso”, ha commentato. Le ha reso omaggio l’avversaria sconfitta: “Sara ha fatto un grande match, merito a lei. Io ho cercato di restare concentrata sul mio gioco e di esprimere il mio tennis, ma lei oggi è stata la migliore”, ha detto la Ivanovic. E le ha reso omaggio anche Giovanni Malagò, che ieri l’aveva già definita “un gigante”.

“Oggi abbiamo assistito a qualcosa che lascia il segno: uno può dire: ‘io c’ero’. La vittoria di Sara è la dimostrazione vivente di quel che può fare un atleta quando vuol raggiungere un risultato”, ha detto il presidente del Coni. Ora la Williams, una missione (quasi) impossibile.

“E’ una giocatrice che, se al 100%, è impossibile da battere, ma magari non è al 100%. Io entro in campo e ci provo”, ha promesso. Ci ha provato, oggi, la Ivanovic, che pure aveva eliminato la Sharapova, ma non ce l’ha fatta. Anche lei ex n. 1 (ora n. 13), la bella Ana ha opposto solo un set alla fortissima Serena, n. 1 attuale, che l’ha sconfitta per 6-1 3-6 6-1 in un’ora e 36′. Il serbo superstite, invece, si è imposto per 6-7 (5) 7-6 (4) 6-3 sul canadese Milos Raonic, n. 10; e a fine match non ha mancato di rivolgere un appello in favore delle popolazioni del suo Paese e della Bosnia, colpiti da una disastrosa alluvione.

Oggi, per il numero 2 mondiale, il vincente della sfida serale tra lo spagnolo Rafa Nadal, n. 1, e il bulgaro Grigor Dimitrov. Ma gli occhi dell’Italia saranno rivolti al torneo femminile. E se, come dicono rango e pronostico, a Sara andrà male, avrà migliori chance di consolarsi con il doppio, dove pure è in finale, assieme all’amica Roberta Vinci. L’ostacolo Serena sembra insormontabile, l’ha battuta in tutti e sei i precedenti. Ma anche la cinese Li Na, superata in semifinale, l’aveva sconfitta, in altrettante sfide. E, per dirla con Malagò, “quando un italiano è in finale, sognare è d’obbligo”.