Noemi, servizio Tg2 finisce in Vigilanza Rai. M5s: “Vergognoso elogio della mafia”

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 maggio 2019 14:57 | Ultimo aggiornamento: 15 maggio 2019 15:00
Noemi, servizio Tg2 finisce in Vigilanza Rai. M5s: "Vergognoso elogio della mafia"

Noemi, servizio Tg2 finisce in Vigilanza Rai. M5s: “Vergognoso elogio della mafia”

ROMA – Un “killer da due lire”, uno che “quasi uccide una bambina di 4 anni perché nemmeno sa sparare”. Così Francesco Vitale, caporedattore della cronaca al Tg2, descrive Armando Del Re, l’uomo accusato di aver sparato alla piccola Noemi lo scorso 3 maggio a Napoli. Un servizio, quello andato in onda lo scorso 11 maggio, che è diventato un caso politico, tanto da finire in commissione di Vigilanza Rai. Non è piaciuto al Movimento 5 Stelle che ne contesta i toni definendolo un “vergognoso elogio del mafioso”.

In particolare il giornalista descrive Del Re come un “killer di serie C”, incapace di “portare a termine la sua missione di morte”. Fa poi riferimento al “codice d’onore delle mafie”, che impone ai camorristi di costituirsi quando commettono “una fesseria”. “Uno così è vuoto a perdere persino per la Camorra”. Il senatore M5S Albero Airola lo definisce “vergognoso”, tanto da richiedere “assolutamente una interrogazione alla Vigilanza”. “C’è poco da aggiungere – spiega all’AdnKronos – se il servizio pubblico permette la messa in onda di un tale servizio che invece di condannare un efferato criminale camorrista che spara tra la gente, lo definisce come un incapace, un vuoto a perdere”.

“Sembra scritto da uno che pensa ci sia una camorra giusta che ha delle regole buone e una sbagliata – insiste  – Inaudito e vergognoso questo servizio. Non esistono codici d’onore. Non esiste una mafia buona e una cattiva. La mafia uccide e basta, se capita un bambino poco importa, dovrebbe saperlo il giornalista, visto che sono stati sciolti nell’acido dei bambini”. Quindi Airola rincara e annuncia battaglia in Vigilanza: “Il servizio pubblico chieda immediatamente scusa per questo orrore e provveda a sanzionare il giornalista”.

In difesa di Francesco Vitale si è invece speso il direttore del Tg2 Gennaro Sangiuliano, in quota Lega: “L’intenzione del pezzo era di ferma, categorica e imprescindibile lotta alla mafia – precisa – Per me la lotta a tutte le mafie è una grande priorità assoluta”. “La storia professionale di Francesco Vitale, autore del servizio, da sempre impegnato in una strenua lotta antimafia, parla più di ogni altra cosa”, conclude. (Fonte: AdnKronos)