Soldati russi uccidono senza motivo due civili disarmati: gli hanno sparato alle spalle VIDEO

C'è uno scambio di frasi, poi i soldati si allontanano e i due civili vanno verso il posto di guardia dell'attività: a quel punto almeno due soldati arrivano alle spalle degli uomini e aprono il fuoco. Entrambi i civili cadono a terra.

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Maggio 2022 - 08:50
Soldati russi sparano senza motivo alle spalle a due civili disarmati vicino Kiev VIDEO

Soldati russi sparano senza motivo alle spalle a due civili disarmati vicino Kiev VIDEO

Un video ripreso dalle telecamere di sorveglianza di una concessionaria di automobili alle porte di Kiev pubblicato dalla Cnn mostra cinque soldati russi che fanno irruzione e sparano senza motivo su due civili disarmati. I due sono morti. Un procuratore ucraino ha dichiarato di avere aperto un’indagine per crimini di guerra dopo avere visto il video ottenuto dalla Cnn. Le immagini risalgono al 16 marzo, il luogo è la strada principale verso la capitale ucraina, dove ci sono stati pesanti combattimenti in quei giorni. Il video mostra i soldati russi che cercano di fare irruzione nella concessionaria sparando alle serrature e rompendo i vetri.

I soldati russi e i civili disarmati

Quando il proprietario si avvicina con le mani alzate, lo fermano e sembrano perquisirlo in cerca di armi. Arriva anche il guardiano e viene perquisito. C’è uno scambio di frasi, poi i soldati si allontanano e i due civili vanno verso il posto di guardia dell’attività: a quel punto almeno due soldati arrivano alle spalle degli uomini e aprono il fuoco. Entrambi i civili cadono a terra.

Lasciati a terra agonizzanti

Una delle vittime era il proprietario della concessionaria, la cui famiglia ha chiesto di non essere citata. L’altro era Leonid Oleksiyovych Plyats, un uomo di 68 anni che lavorava come guardiano. Plyats era ancora vivo quando i soldati si sono allontanati per entrare nella concessionaria: il video lo fa vedere mentre si alza e va zoppicando al suo posto di guardia. Lì prende un telefono per chiedere aiuto. I volontari, a causa dei combattimenti in corso, non riescono ad arrivare subito. Infine quando riescono a raggiungerlo lo trascinano fuori, lasciando un’ampia striscia di sangue. L’uomo è morto lì, ormai dissanguato.