Ucraina, Bono e The Edge degli U2: il concerto improvvisato nella metropolitana di Kiev VIDEO

Domenica Bono e The Edge degli U2, a sorpresa, hanno improvvisato un concerto nella metropolitana di Kiev. Con loro anche un cantante ucraino, Taras Topolia.

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Maggio 2022 - 08:12 OLTRE 6 MESI FA
Ucraina, Bono e The Edge degli U2: il concerto improvvisato nella metropolitana di Kiev VIDEO

Ucraina, Bono e The Edge degli U2: il concerto improvvisato nella metropolitana di Kiev VIDEO (foto Ansa)

Bono e David Howell Evans (The Edge) degli U2 hanno improvvisato un mini concerto nella metropolitana di Kiev. Il frontman e il chitarrista della mitica band irlandese hanno cantato classici del loro repertorio: Sunday Bloody Sunday, Desire e With or without you. L’apparizione a sorpresa è arrivata mentre le sirene d’allarme aereo risuonavano nella capitale ucraina.

Le parole di Bono

“La gente in Ucraina non sta combattendo solo per la vostra libertà, ma per tutti noi che amiamo la libertà”, ha detto Bono durante una pausa. Il cantante ha anche fatto riferimento ai conflitti passati in Irlanda e ai problemi con un vicino più potente. “Preghiamo che possiate godere presto di un po’ di quella pace”, ha detto Bono. A un certo punto, Bono ha invitato un soldato ucraino, Taras Topolia, front man di una popolare band locale, a cantare insieme con lui. L’esibizione è avvenuta davanti a una piccola folla di fan, compresi i membri delle forze armate ucraine vestiti in tenuta militare.

“Cantare con Bono è stato incredibile”

“E’ stato incredibile – ha detto Taras Topolia – la leggenda della musica è venuta in Ucraina, sostiene l’Ucraina, è al fianco dell’Ucraina. Per noi è importante, ci dà forza”.

 “E’ stata una sorpresa – spiega -. Bono mi ha chiamato ieri e mi ha chiesto di suonare con la mia band e di cantare con lui. Siamo arrivati qui appena 3 ore prima da Kharkiv, dove serviamo nella difesa territoriale”.

“Facciamo del nostro meglio per sconfiggere il nemico e per portare libertà e democrazia. Non abbiamo scelta, crediamo in ciò che facciamo. Questi valori di umanità e i valori europei sono nel nostro dna. E’ meglio morire sul campo di battaglia che rinnegare i nostri valori”, ha aggiunto Taras, spiegando che nel distretto di Kharkiv il suo battaglione “ha ripreso decine di villaggi” e che sarebbe ripartito subito per il fronte.