Charlie Hebdo, i killer di Allah corrono verso Parigi: stato di assedio in città

di redazione Blitz
Pubblicato il 8 Gennaio 2015 12:53 | Ultimo aggiornamento: 8 Gennaio 2015 13:07
I fratelli Cherif Kouachi, a sin, e Said Kouachi, di 32 e 34 anni

I fratelli Cherif Kouachi, a sin, e Said Kouachi, di 32 e 34 anni

PARIGI – Una Clio grigia sull’autostrada RN2, a bordo i due (o tre) killer di Allah. Sono quelli che mercoledì vestiti di nero hanno compiuto la mattanza nella redazione del settimanale Charlie Hebdo e che sono ricercati da tutta la Francia, ora corrono verso Parigi.

Perché? Cercano uno scontro a fuoco? Una forma di martirio con le forze dell’ordine? O sono semplicemente diseperati non essendo riusciti a far perdere le loro tracce? Oppure sono sfuggiti all’assedio della polizia a Reims e ora vagano per il nord est della Francia?

Blocchi sull’autostrada degli intercettati: ma se arrivano a Parigi che succede? Qui regna preoccupazione e panico. L’Eliseo è blindato, decine di posti di blocco. La sorveglianza è particolarmente intensa ai due punti di accesso da nordest, la Porte de la Villette e la Porte de Pantin. I ricercati, riferiscono i media francesi, sono stati segnalati dal gestore di una pompa di benzina sulla strada nazionale RN2, all’altezza di Villers-Cotteret (Piccardia), in viaggio in direzione Parigi, a bordo di una Clio grigia ammaccata sul davanti, con la targa nascosta. Nell’auto c’erano diverse armi pesanti, kalashnikov e lanciarazzi.

I due ricercati sono i fratelli Said e Chérif Kouachi, rispettivamente di 34 e 32 anni. I due fratelli erano noti ai servizi di sicurezza: entrambi sono nati a Parigi, si tratta di estremisti islamici cresciuti in Francia.

Le teste di cuoio francesi, mercoledì sera, alla ricerca dei killer (foto Lapresse).