Assenteismo a Genova, cartellino timbrato mentre non erano al lavoro: 7 indagati

Pubblicato il 13 luglio 2012 16:29 | Ultimo aggiornamento: 13 luglio 2012 16:29

GENOVA – Risultare al lavoro, ed essere pagati per questo, mentre in realtà si sta facendo la spesa o si è tranquillamente a casa: succedeva a Genova, secondo quanto scrive il Secolo XIX.

Impiegati comunali che avevano istituito una sorta di “sistema collaudato”, scrive il Secolo XIX. Scrive il quotidiano di Genova: “un membro della gang, a turno, si occupava di timbrare il cartellino di tutti gli altri”.

Alla fine la Procura ha voluto fare chiarezza, e adesso sette persone sono indagate, secondo quanto riporta il Secolo XIX: quattro in forza al Municipio Terzo Bassa Valbisagno, altre tre alla direzione Patrimonio.

“L’accusa è di truffa aggravata ai danni dello Stato, per il raggiro dei badge. Per almeno uno di loro c’è anche l’accusa di corruzione, ipotizzata per i vantaggi offerti all’uomo incaricato di timbrare per tutti. Mentre un altro è finito nel mirino anche per l’uso privato di un’auto aziendale e per questo deve rispondere anche di peculato. Su tutti grava lo spettro dell’istruttoria interna, che potrebbe concludersi co il licenziamento. Non brillava esattamente per produttività quella squadra di addetti alle riparazioni”.