Aviaria a Mordano: focolaio in allevamento, 600mila galline da abbattere

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Agosto 2013 22:14 | Ultimo aggiornamento: 22 Agosto 2013 22:14
Aviaria a Mordano: focolaio in allevamento, 600mila galline da abbattere

Aviaria a Mordano: focolaio in allevamento, 600mila galline da abbattere

BOLOGNA – Un nuovo focolaio di influenza aviaria è stato scoperto in un allevamento di galline di Mordano, in provincia di Bologna. L’allevamento comprende 600mila galline che dovranno essere abbattute, spiega l’Unità di crisi di Bologna che si occupa di sedare i focolai prima che diano il via ad epidemie. Intanto la Regione Emilia-Romagna precisa che ”sono in via di conclusione le operazioni di svuotamento e disinfezione dell’allevamento di Ostellato (Ferrara)”, il primo colpito, il 13 agosto, comportando qui l’abbattimento di 128.000 galline. Entrambi sono della filiera del gruppo Eurovo.

L’Unità di crisi è tornata a riunirsi a Bologna all’indomani della conferma del secondo focolaio, con i responsabili di Ministero della Salute, Regione, Ausl, Istituto zooprofilattico di riferimento e Centro di referenza nazionale, discutendo l’evolversi delle operazioni, in vista anche dell’incontro ”previsto a Bruxelles lunedì, nel quale l’Italia fornirà ai partner europei il quadro della situazione”.

Intanto a Bruxelles la Commissione europea ha approvato la decisione italiana di creare zone di protezione intorno ai focolai, decidendo il 22 agosto che per Ostellato e comuni limitrofi rimarrà in vigore fino al 23 settembre. Si tratta,spiega Bruxelles, di un focolaio ”ad alta patogenicità appartenente al sottotipo H7N7”. Tutte le autorità italiane lo confermano, ma tornando a ribadire ”l’assenza di qualunque rischio per l’uomo per il consumo di carni o uova”.

Giovanni Rezza, epidemiologo dell’Istituto superiore di sanità, spiega: “Quando la Commissione europea parla di ‘alta patogenicità si riferisce ai polli, che si ammalano e muoiono, ma per l’uomo il ceppo H7N7 non è ad alta patogenicità, ha dato solo un focolaio in Olanda e i sintomi non andavano al di là della congiuntivite, fatta eccezione per un veterinario. Il virus poi passa molto difficilmente da uomo a uomo”.

In ogni modo, l’Unità di crisi ha deciso che ”da oggi sono in vigore particolari restrizioni agli spostamenti di galline dal territorio regionale” e che ”la macellazione dei capi dovrà avvenire preferibilmente nell’ambito dell’Emilia-Romagna, così come la gestione di personale e mezzi”, escludendo dalle restrizioni solo le carni macellate e le uova già imballate.

Inoltre, il Ministero ha istituito altre due ampie zone di controllo (nel ravennate e nel forlivese) oltre a quelle più prossime ai focolai. Tutte misure, precisa il Ministero, per assicurare la tracciabilità delle uova ”durante la produzione, la raccolta e la distribuzione”.

Coldiretti prima e Copagri poi esprimono fiducia nelle misure predisposte e invita a evitare allarmismi: ”Il fatto che le autorità competenti abbiano rilevato un nuovo caso significa che i controlli ci sono, funzionano, che in Italia l’operato per garantire la sicurezza alimentare è efficace”. Ed è la stessa Eurovo a confermare l’assenza di provvedimenti di ”allerta alimentare presso gli allevamenti” e ”ribadisce la salubrità e la sicurezza alimentare di tutti i prodotti (uova in guscio, ovoprodotti e derivati) per il consumo umano.

Come ribadito dal Ministero della Salute e dalla Regione Emilia Romagna – ricorda l’azienda – l’influenza aviaria non rappresenta un problema di sanità pubblica, ma esclusivamente di sanità animale”. In corso la valutazione dei danni, ma si opererà ”per contenerne il più possibile – assicura Eurovo – gli effetti sull’occupazione e l’economia del territorio”.