Blackout game, il “gioco dello svenimento” che ha ucciso Igor Maj

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 settembre 2018 16:51 | Ultimo aggiornamento: 13 settembre 2018 16:51
Blackout game, il "gioco dello svenimento" che ha ucciso Igor Maj

Blackout game, il “gioco dello svenimento” che ha ucciso Igor Maj (Foto Ansa)

ROMA – Il “Blackout game“, il “gioco dello svenimento” che potrebbe aver tragicamente ispirato il gesto di Igor Maj, morto suicida a Milano a 14 anni, è una folle moda dilagata sul web attraverso video che rientrano nella categoria “cose pericolose in Rete”.

Si tratta di un autosoffocamento in cui le persone, spesso adolescenti, sfidano la morte rimanendo il più a lungo possibile senza ossigeno.  Il macabro gioco, se così si può definire, può essere praticato da soli o in compagnia, usando corde o le braccia di un amico strette attorno al al collo. Lo scopo è quello di provare la “ebbrezza” di quando si rimane senza ossigeno a 7.000 metri di altitudine oppure quando si sta per morire.

L’ultimo passo di questa sfida suicida è riuscire a perdere i sensi per poi rinvenire dopo pochi secondi in preda all’euforia, il tutto davanti ad una webcam che riprende in presa diretta. Il gioco è suddiviso in vari livelli e Igor Maj sembra sia arrivato fino al numero 5, uno dei più estremi, nel quale sarebbe dovuto riuscire a perdere i sensi e risvegliarsi dopo poco.

Basta digitare la parola Blackout sul web per rendersi conto che si tratta di una pratica molto diffusa tra i giovanissimi. L’ultimo caso di cronaca risaliva a febbraio, quando a Tivoli un ragazzo di 14 anni era morto in ospedale cinque giorni dopo essersi impiccato con il cavo della playstation.

Sono stati gli stessi genitori di Igor, anche loro come il figlio appassionati di scalata, a dichiarare che il loro ragazzo non si era suicidato, ma era stato vittima di un gioco pericoloso, e spesso fatale.