Casale San Nicola, poliziotto: “Mi vergogno e chiedo scusa ai residenti”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 luglio 2015 9:39 | Ultimo aggiornamento: 20 luglio 2015 9:39
Casale San Nicola, poliziotto: "Mi vergogno e chiedo scusa ai residenti"

Gli scontri a Casale San Nicola (Ansa)

ROMA – “Per la prima volta in vita mia, e sono vent’anni che sono in polizia, mi vergogno di essere un poliziotto. Mi vergogno per quello che i miei colleghi hanno fatto a Casale San Nicola. Se fossi stato lì avrei abbandonato la divisa e mi sarei unito alla gente: alla nostra gente”.

Lo scrive a Voxnews.info un agente contrario ai metodi usati venerdì 17 luglio per sgombrare il presidio dei residenti del quartiere romano Casale San Nicola che sono stati caricati dalla polizia dopo l’arrivo dei 20 profughi che alloggiano presso la ex scuola Socrate, ora adibita a centro d’accoglienza.

“Come è possibile, – si chiede il poliziotto – esserci ridotti a manganellare le nostre madri e i nostri padri, per eseguire gli ordini di ladri e mafiosi che stanno al governo? Ci siamo schierati contro la nostra gente per fare posto ad un centinaio di clandestini, che poi sono gli stessi che ogni giorno troviamo a spacciare per le strade di Roma!”.

E poi arriva un appello: “Io mi rivolgo ai miei colleghi: rifiutatevi! Non obbedite agli ordini di un prefetto come Gabrielli, che ha l’unico scopo di fare carriera politica nel Pd”. “E voglio dire ai cittadini che la maggioranza dei poliziotti sono con loro. Ma la questura, – continua il poliziotto – quando c’è una situazione simile, seleziona gli agenti, manda a manganellare chi non vuole i profughi i “poliziotti adatti”, quella minoranza che per quattro soldi è pronta a tutto. Sanno che se mandassero poliziotti scelti a caso, disobbedirebbero agli ordini”. “Da poliziotto – conclude l’agente – chiedo scusa ai residenti di San Nicola, come cittadino sono con voi!” (foto gallery LaPresse).