Ciro Curcelli ammazza moglie e figlie e chiama i carabinieri: “Lascio aperto”. Poi si spara

di alberto francavilla
Pubblicato il 12 Ottobre 2019 13:34 | Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre 2019 16:19
Ciro Curcelli ammazza moglie e figlie a Orta Nova e chiama i carabinieri: "Lascio aperto". Poi si spara

Il palazzo in cui Ciro Curcelli ha ucciso moglie e figlie e poi si è ucciso (Foto Ansa)

ORTA NOVA – “Ho ucciso mia moglie, ho ucciso le mie figlie. Ora mi uccido. Lascio la porta aperta”: questa la telefonata che Ciro Curcelli ha fatto ai carabinieri prima di ammazzarsi nella sua casa di Orta Nova. L’assistente capo della polizia penitenziaria, nel momento in cui parlava al telefono, aveva appena ucciso la moglie e le due figlie.

Secondo la prima ricostruzione dell’accaduto Curcelli avrebbe ucciso con la pistola d’ordinanza, una calibro 9, prima la moglie Teresa, poi sarebbe andato in cameretta e avrebbe sparato alle due figlie (di 12 e 18 anni). A quel punto la chiamata ai carabinieri annunciando quanto accaduto. Poi si sarebbe disteso sul letto accanto alla moglie sparandosi un colpo alla tempia. L’uomo è morto durante il trasporto in ospedale. In casa i militari non hanno ritrovato biglietti che lasciassero presagire quanto commesso. I carabinieri tanno scavando nella vita privata e lavorativa dell’uomo per capire le ragioni del gesto.

L’altro figlio Antonio: “Non sospettavo nulla”.

“Non sospettavo nulla di quanto accaduto. Pensavo che non ci fosse alcun problema a casa”: è quanto avrebbe detto ai carabinieri Antonio Curcelli, il 26enne figlio di Ciro. Il giovane lavora a Ravenna ed è giunto in mattinata a Foggia, dove è stato subito ascoltato dagli inquirenti che stanno cercando di capire il movente di quanto accaduto. I carabinieri verificheranno anche i tabulati telefonici dell’autore della strage per verificare se, negli ultimi tempi, avesse avuto qualche problema. Le salme dell’uomo e della moglie si trovano all’obitorio degli Ospedali Riuniti di Foggia mentre quelle delle due figlie sono all’obitorio dell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo.

Strage di Orta Nova: parla il fidanzato di Valentina.

“Non ho mai saputo di problemi nella sua famiglia. Non mi so spiegare cosa è accaduto”. Cosi Marco, il fidanzato di Valentina una delle due ragazze di Orta Nova uccisa dal padre. “Ero fidanzato – ha proseguito Marco – con Valentina da un anno e sette mesi, ma non conoscevo bene i suoi genitori. Ogni tanto vedevo anche Miriana, la figlia piccola di 12 anni, quando usciva dal catechismo”. La coppia aveva anche un terzo figlio, Antonio di 26 anni che vive a Ravenna.

I vicini di Ciro Curcelli: “Nessun litigio, poi un colpo all’improvviso”.

“Mio figlio era in bagno quando ha sentito un colpo. Ma non pensavamo che si trattasse di un colpo di pistola”. Lo ha detto una inquilina dell’immobile che abita sullo stesso pianerottolo della famiglia di Ciro Curcelli, a Orta Nova. “Non abbiamo sentito né un litigio – aggiunge la donna -, né un grido. Mai. Erano bravissime persone. Le conoscevo da anni. Ogni tanto lei si arrabbiava con le figlie. Ma sono cose normali che fanno tutte le mamme. Lui stravedeva per la moglie e le figlie e anche per l’altro figlio che lavora a Ravenna arrivato poco fa”. (Fonti Ansa e Agi).