Coronavirus, nella Rsa di Milano pazienti lasciati morire in stanze non sanificate e senza ossigeno

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 10 Aprile 2020 12:30 | Ultimo aggiornamento: 10 Aprile 2020 14:24
Coronavirus, nella Rsa di Milano pazienti lasciati morire

Coronavirus, nella Rsa di Milano pazienti lasciati morire in stanze non sanificate e senza ossigeno

ROMA – Anziani ricoverati contagiati da altri risultati positivi al Covid-19 e poi lasciati morire nei loro letti lontani dai propri cari. A mostrare quello che è accaduto in una residenza per anziani di Milano è Piazzapulita, il programma su La7 condotto da Corrado Formigli.

Le riprese sono state girate dal personale sanitario e mostrano persone lasciate nei loro letti in molti casi senza bombole dell’ossigeno. Le stanze non sono state sanificate e pulite. Quello che si vede è uno stato di semi-abbandono, con cuscini macchiati di sangue e lenzuola sporche. 

In Lombardia la morsa del coronavirus si è un po’ allentata. Ed ora, oltre che di malati si inizia a parlare delle inefficienze. La Procura di Milano ha aparto una serie di inchieste sui casi di contagi nelle Rsa, dove decine e decine di anziani sono morti e molti operatori si sono ammalati.

Tra i vari fascicoli già aperti per diffusione colposa di epidemia e reati in materia di sicurezza del lavoro, anche quello nato dalle denunce di lavoratori dello storico Pio Albergo Trivulzio, dove nel mese di marzo sono morti 70 anziani.

Altre indagini sulla mancanza di cautele, sia informative che di dispositivi, per prevenire il rischio dei contagi sono sempre scaturite da denunce anche di familiari di vittime e da segnalazioni arrivate da diverse strutture sparse su tutto il territorio regionale.

L’assessore della Lombardia Giulio Gallera, nei giorni scorsi ha commentato le polemiche sulla scelta di chiedere alle Rsa di ospitare pazienti con coronavirus: “Non abbiamo mai imposto o chiesto alle Rsa di mettere i pazienti Covid positivi” insieme agli ospiti e “chi lo dice fa un atto ignobile”.

Quanto chiesto “è scritto in atti ufficiali che non possono essere travisati” ha detto Gallera riferendosi alla delibera dello scorso 8 marzo, nella quale – ha spiegato – viene specificato che le Rsa disponibili a ospitare i pazienti Covid dovevano avere aree separate e personale dedicato. “Abbiamo detto alle Rsa con queste caratteristiche se potevano e volevano aiutarci a salvare delle vite” ha proseguito l’assessore , spiegando che “lo ha fatto un numero ristretto” (fonte Ansa, La7, Il Fatto Quotidiano).