Coronavirus, in auto-isolamento nella sua casa a Sanremo l’unico italiano della Westerdam che vive in Italia

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 Febbraio 2020 8:32 | Ultimo aggiornamento: 19 Febbraio 2020 10:38
Coronavirus, in auto-isolamento nella sua casa a Sanremo l'unico italiano della Westerdam che vive in Italia

Coronavirus, in auto-isolamento nella sua casa a Sanremo l’unico italiano della Westerdam che vive in Italia (Foto Ansa)

SANREMO (IMPERIA)  –  Si trova in quarantena volontaria a casa sua l’unico dei cinque italiani sbarcati dalla nave Westerdam in Cambogia che vive in Italia. L’uomo è rientrato nella sua casa di Sanremo dove si è posto in isolamento fiduciario volontario e dove sarà sottoposto alle misure di sorveglianza sanitaria previste dalla Regione Liguria in caso di sospetto coronavirus. Non presenta sintomi ma è monitorato costantemente dalle autorità sanitarie locali. 

Sulle condizioni dell’uomo è intervenuto anche il sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri, che in un post su Facebook ha voluto rassicurare i concittadini: “Voglio precisare che l’uomo, che si trova al momento in isolamento volontario presso la sua abitazione ed è sottoposto a misure di sorveglianza sanitaria come da protocollo sanitario regionale, non presenta alcun sintomo legato al coronavirus”. 

E del caso ha parlato anche il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti: “Il cittadino sanremese si è sottoposto volontariamente, una volta rientrato in Liguria, a isolamento presso la sua abitazione. Una misura non dovuta ma che va apprezzata per l’alto senso civico. Naturalmente Regione Liguria e l’azienda sanitaria Alisa non lo lasceranno solo perché verrà visitato da medici del servizio sanitario nazionale che lo stanno sottoponendo a tutti gli esami diagnostici che ci consentano, ancora prima che il virus sia conclamato, di procedere eventualmente alla quarantena”.

“La persona comunque è sana – ha precisato anche Toti – e ci auguriamo che possa presto abbandonare il suo isolamento. Tutto questo non è previsto dalle direttive sanitarie, ma si tratta di una procedura che Regione Liguria intende adottare interpretando in modo estensivo i protocolli di sicurezza in via precauzionale, a garanzia di chi viene monitorato e dei cittadini”. (Fonti: Ansa, Facebook)