Funerali focolai: due funzioni, 90 nuovi casi di contagio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Maggio 2020 12:00 | Ultimo aggiornamento: 18 Maggio 2020 14:23
Funerali focolai: due funzioni, 90 nuovi casi di contagio

Funerali (Ansa)

ROMA – Non era una cattiveria di un governo consigliato da scienziati insensibili e spietati il divieto di celebrare i funerali e in genere le funzioni religiose aperte ai fedeli.

In poche ore, due funerali sono costati 90 nuovi casi di contagio da coronavirus in regioni come il Molise e il Lazio.

Dove in effetti, specie per effetto del lockdown e appunto del rigore nello scongiurare occasioni di assembramento, i danni sono stati molto contenuti.

A Campobasso, il funerale all’interno della comunità rom del 30 aprile scorso, ha provocato l’impennata di una settantina di contagi, proprio dove la curva dei contagi era praticamente piatta.

Ora se ne sta occupando la procura perché, a naso, sono parecchi i reati da perseguire.

Il tasso di contagio R con 0, tornato sopra il livello di guardia, mette paradossalmente la Regione che ha registrato meno casi tra quelle a rischio, quelle che vanno in controtendenza rispetto al trend nazionale.

Col rischio di chiusura perché i parametri della fase 2 sono chiari, se il tasso sale le misure di alleggerimento del lockdown vengono revocate in un amen.

A Roma, altro focolaio.

Dei 50 nuovi positivi nel Lazio –  si evince dai dati del 17 maggio – 18 legati sono legati a un funerale a Roma. 

“Oggi registriamo un dato di 50 casi positivi nelle ultime 24 ore e di questi 18 sono legati ad un cluster di quattro nuclei famigliari posti in isolamento nella Asl Roma 1 e causato dalla partecipazione a un funerale”.

Non c’è bisogno di ulteriori commenti alle cifre fornite dall’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. (fonte Ansa)