Igor il Russo condannato all’ergastolo. La vedova Fabbri: “Mio marito ucciso dallo Stato”

di redazione Blitz
Pubblicato il 25 marzo 2019 15:24 | Ultimo aggiornamento: 25 marzo 2019 20:56
Igor il Russo condannato all'ergastolo. La vedova Fabbri: "Mio marito ucciso dallo Stato"

Igor il Russo condannato all’ergastolo. La vedova Fabbri: “Mio marito ucciso dallo Stato”

BOLOGNA – Condanna all’ergastolo per Norbert Feher, alias Igor il Russo. Dopo circa due ore e mezza di camera di consiglio, il gup Alberto Ziroldi ha deciso il massimo della pena per il killer serbo di 38 anni, processato a Bologna col rito abbreviato per gli omicidi del barista Davide Fabbri e del volontario Valerio Verri e per altri reati

Fabbri fu ucciso nel suo locale di Riccardina di Budrio (Bologna), il primo aprile 2017. Sette giorni dopo, la guardia ecologica Verri impegnata in un servizio di pattuglia anti-bracconaggio, a Portomaggiore (Ferrara), fu vittima di un agguato mortale.

Sono in totale undici i capi di imputazione contestati a Igor il Russo: oltre ai due omicidi dell’aprile 2017, il tentato omicidio dell’agente di polizia provinciale, Marco Ravaglia, ed altri reati tra cui rapina a mano armata, furto, porto abusivo di armi e ricettazione.

Feher nel corso dell’udienza preliminare odierna era collegato in video dalla Spagna dove è detenuto nel carcere di massima sicurezza di Saragozza. Dopo una latitanza di otto mesi, è stato arrestato il 15 dicembre 2017 a Teruel, in Aragona, dopo che aveva ucciso ad El Ventorillo un allevatore e due agenti della guardia civile. 

Le vittime chiedono 4,7 mln di danni

Le vittime di Igor il russo hanno chiesto risarcimenti danni per circa 4,7 milioni complessivi. Il difensore dei familiari di Davide Fabbri, avvocato Giorgio Bacchelli, ha chiesto infatti un milione per la vedova e cinquecentomila euro per il padre della vittima, Franco Fabbri. L’avvocato Fabio Anselmo ha chiesto 2,1 milioni per la famiglia di Valerio Verri, mentre l’avvocato Denis Lovison ha chiesto un milione per Marco Ravaglia, agente provinciale ferito nell’agguato in cui morì Verri, l’8 aprile 2017 a Portomaggiore. E’ infine di 50mila euro la richiesta della provincia di Ferrara, rappresentata dall’avvocato Alberto Bova

Vedova Fabbri “Mio marito ucciso dallo Stato”

“Chi lo ha ammazzato non è stato Igor, ma è stato lo Stato, perché questa persona non doveva essere qui in Italia”. Sono le parole durissime di Maria Sirica, vedova di Davide Fabbri, oggi per la prima volta in aula nel processo al killer serbo. Il riferimento è al fatto che il serbo in precedenza aveva avuto un’espulsione. “Non è giusto che una persona viene nel locale e può ammazzare le persone. Non è giusto. Mi ha lasciato un trauma. Io non ce la faccio più”, ha aggiunto Sirica, affiancata dal suo avvocato Giorgio Bacchelli. Che effetto le ha fatto vedere per la prima volta, dopo l’assalto nel suo bar di Budrio, l’imputato collegato in video? “Lo volevo vedere da vicino per dirgli un po’ delle mie cose che ho dentro. Perché non è giusto che una persona viene a fare una rapina e deve ammazzare le persone. Qui siamo in Italia e tutto è permesso”, ha detto la vedova al termine dell’udienza in tribunale a Bologna.

Fonte: Ansa