Ilaria Cucchi: “Nessuno accusa l’Arma dei Carabinieri, ma le singole persone”

Pubblicato il 14 ottobre 2018 15:35 | Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2018 19:07
Ilaria Cucchi: "Nessuno accusa l'Arma dei Carabinieri, ma le singole persone"

Ilaria Cucchi: “Nessuno accusa l’Arma dei Carabinieri, ma le singole persone”

ROMA – Ilaria Cucchi, dopo la testimonianza del carabiniere che ha assistito al pestaggio del fratello Stefano, parla a Domenica In: “Ci sono persone che sentono l’esigenza di difendere l’Arma dei carabinieri ma qui nessuno ha messo sotto accusa l’Arma ma singole persone”. “Però abbiamo un problema serio quando i carabinieri che vengono a testimoniare hanno paura a dire la verità – prosegue -, anche perché vediamo il trattamento riservato a Riccardo Caasamassima, il carabiniere che con le sue dichiarazioni ha permesso la riapertura delle indagini e il nuovo processo. So perfettamente che la maggioranza di chi indossa la divisa sono persone perbene che compiono il loro dovere e lo fanno per noi”.

Sull’invito rivoltole dal Ministro Salvini, la sorella di Cucchi ha ribadito che “anche se molte dichiarazioni di questi giorni sono significative io credo che la mia famiglia per prima cosa meriti delle scuse perché oggi sappiamo verità e noi in questi anni siamo stati lasciati soli: noi non abbiamo mai mollato, Stefano era ultimo ed è morto da ultimo ma i diritti non sono mai sacrificabili”.

“Nove anni fa ci dicevano che il fotosegnalamento a Stefano non era stato fatto perché non voleva sporcarsi le mani (per prendere le impronte digitali),  n carabiniere disse in aula che con Stefano era andato tutto bene, era tranquillo, anche simpatico per la sua parlata romana. Ora è emersa la verità: chi in aula giurò e disse il falso ora è imputato”, ricorda Ilaria Cucchi. “Sono loro i responsabili di tutta questa perdita di tempo per la ricerca della verità”, ha concluso.