Isis minaccia Roma, soldati a guardia di Colosseo, Pantheon e altri monumenti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 febbraio 2015 9:43 | Ultimo aggiornamento: 17 febbraio 2015 9:43
Isis minaccia Roma, soldati a guardia di Colosseo, Pantheon e altri monumenti

Foto LaPresse

ROMA – I soldati italiani sono stati schierati a guardia di Colosseo, Pantheon e altri monumenti a Roma dopo la minaccia terroristica di Isis. Altri 500 uomini potrebbero arrivare nella Capitale a presidio di ambasciate, musei e altri obiettivi sensibili.

Giubetti antiproiettile, armi da guerra in vista. I militari italiani si preparano al peggio a Roma, scrivono C. De Leo e R. Frignani, dato che le minacce dei terroristi Isis sono ormai continue e credibili, soprattutto dopo gli attentati a Parigi e Copenhagen:

“Il rischio terrorismo è massimo, le minacce dell’Isis continue e credibili. «Siamo a sud di Roma e la conquisteremo», è soltanto l’ultimo videomessaggio mostrato due giorni fa dai combattenti in nero che stanno conquistando le città libiche. L’attentato di Copenaghen, con l’ennesimo cane sciolto protagonista di un’azione solitaria ma sanguinosa, ha spinto ancora una volta gli addetti alla sicurezza ad alzare il livello di protezione. In città, nelle stazioni ferroviarie, nelle fermate della metropolitana, ma anche nei centri commerciali. La Polfer, ad esempio, oltre a vigilare sulle migliaia di viaggiatori di passaggio ogni giorno a Termini, ha intensificato le scorte sui convogli passeggeri. Misure straordinarie ma necessarie”.

A Roma come a Parigi arriveranno altri militari nelle prossime settimane, pronti a dare vita a presidi per controllare la città:

“Così una buona percentuale dei 3mila soldati destinati alla protezione delle città italiane saranno dislocati a Roma, sull’impronta di quello che avviene in altre capitali europee, Parigi prima su tutte. Già nelle prossime settimane, quindi, nella Capitale si potranno vedere le pattuglie di militari in azione. Solo poche ore prima il sindaco Ignazio Marino aveva chiesto «di onorare la promessa fatta dal ministero dell’Interno e comunicata a me ufficialmente dal prefetto» di inviare più soldati. E Massimo Nisida, segretario provinciale dell’Ugl polizia, avverte: «La periferia è abbandonata, non ci sono uomini e mezzi per controllarla. In centro ci sono 5 commissariati per 130 mila cittadini, in altri quartieri un solo per 250 mila abitanti»”.