La Zanzara, avvocato musulmano: La poligamia contro le corna

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Novembre 2015 13:03 | Ultimo aggiornamento: 26 Novembre 2015 13:03
(foto Ansa)

(foto Ansa)

MILANO – “La Sharia? Se noi prendessimo la poligamia e la introducessimo, forse ci sarebbero meno persone che fanno le corna in giro” dice, intervistato da La Zanzara, Reas Syed, giovane professionista di origini pakistane, consulente legale per il coordinamento delle associazioni islamiche del Milanese. Syed la butta sull’irona, ma Cruciani torna sul tema: “Secondo lei l’Italia sarebbe un Paese migliore se fosse un Paese islamico?”, l’avvocato ride: “Sarebbe uguale, l’Islam esiste in tante culture, ma conoscendo gli italiani staremmo alle stesse condizioni, avremmo sempre qualcosa di cui lamentarci”.
L’avvocato è intervenuto alla Zanzara su Radio24, dove ha annunciato un’altra querela contro il quotidiano Libero per il titolo in prima pagina “Bastardi islamici” di sabato 14 novembre per “vilipendio alla religione”. Un grande chiarimento arriva dall’avvocato Syed proprio a proposito della distinzione tra Islam moderato e radicale: “Io mi definisco musulmano, punto, musulmano integro”. Secondo lui gli estremisti ci sono “come da tutte le parti”, lui preferisce la definizione di “musulmano dialogante”.

“Lo sa che questo clima è stato creato da gente che ha la sua stessa religione, no?” chiede Giuseppe Cruciani a Syed, l’avvocato ha risposto: “Io questo non lo credo, quelli (i terroristi, ndr) possono essere dichiarati islamici, ma non musulmani”, perché secondo l’avvocato la religione è come un coltello: “dipende sempre dall’uso che se ne fa”. Secondo l’avvocato l’Isis non va bombardato: “Lo si distrugge con la cultura” e bloccando l’approvigionamento di armi.

on l’ultima domanda di Cruciani, la risposta dell’avvocato fa un po’ calare il gelo in studio: “Scusi Syed, ma secondo te quelli che non sono musulmani sono infedeli?”, “Tecnicamente sì – ha risposto, che poi si lancia in un delirio – così come un cattolico il musulmano è un infedele”, “Ma il Corano – ha incalzato Cruciani – invita ad assoggettare gli infedeli, a convertirli…”, “Fare proseliti – ha detto Syed – è presente in ogni religione”.