Luca Sacchi, Valerio Del Grosso dalla cella vuole vedere sua madre. Che lo aveva denunciato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Ottobre 2019 10:21 | Ultimo aggiornamento: 31 Ottobre 2019 10:21
Luca Sacchi, Ansa

Luca Sacchi (foto Ansa)

ROMA – “Posso vedere mia madre?”. Valerio Del Grosso, chiuso in una cella di Regina Coeli per l’omicidio di Luca Sacchi, ora vuole incontrare la madre. Valerio vuole incontrare la madre che lo ha denunciato perché ora il ragazzo di San Basilio vuole chiederle perdono. Almeno così dice. Almeno così la storia viene fatta trapelare ai giornali (principalmente il Messaggero). Solo una mossa in vista del processo? Chissà. Per ora però la richiesta di Valerio Del Grosso non è stata accettata.

Continuano intanto le indagini sull’omicidio. 

L’ultimo dettaglio che sta emergendo in queste ore è un dettaglio che sposta l’attenzione su un presunto intermediario, così lo tratteggia il Messaggero, tra chi avrebbe (i condizionali in questa storia sono obbligatori), dovuto vendere la droga e chi avrebbe dovuta comprarla. 

Scrivono Alessia Marani e Camilla Mozzetti del Messaggero:

“E questa persona, Giovanni Princi, è un amico di Luca Sacchi, con precedenti per droga, con cui la vittima era andato a scuola e con la quale aveva riallacciato i rapporti soltanto da qualche mese. È lui che dovrebbe aver scambiato anche delle telefonate con Pirino (l’altro arrestato, ndr) o forse Del Grosso nei giorni precedenti alla compravendita, finita poi con la rapina e con l’omicidio. Il Nucleo investigativo dei carabinieri sta acquisendo i tabulati telefonici per verificare che tipo di comunicazioni sono intercorse tra i due gruppi. E gli investigatori sono convinti che la compravendita sia stata preceduta da qualche telefonata o messaggio e non solo la sera stessa in cui Luca Sacchi è stato ucciso”.

Il mistero dei misteri: qual è stato il ruolo della ragazza di Luca Sacchi? Perché la 25enne aveva con sé tutto quel denaro?

“Da quanto riferito dagli intermediari – si legge ancora sul Messaggero – Anastasia avrebbe avuto il ruolo di tesoriere, forse per conto di qualcuno intenzionato ad avviare un mercato di stupefacenti alternativo a quella gestito dai clan ai quali rispondevano Del Grosso e Pirino. Fondamentali per chiarire questo aspetto restano i tabulati telefonici che potrebbero far emergere anche dei contatti avuti dalla ragazza con il duo di Casal Monastero”.

Fonte: Il Messaggero.