Maltempo, una vittima a Brescia. Forti piogge in Toscana, neve in Piemonte

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 febbraio 2014 9:48 | Ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2014 11:31
Maltempo. Forti piogge in Toscana, scuole chiuse in Maremma, neve in Piemonte

Maltempo (Foto LaPresse)

ROMA – Intense piogge in tutta la Toscana, scuole chiuse in Maremma, nevicate abbondanti a partire dai 700 metri in Piemonte e sulle Alpi e strade chiuse a Roma per il maltempo.

A Brescia si registra la prima vittima di questa nuova ondata di maltempo su tutta l’Italia: un’auto è caduta in un fossato e una donna è morta annegata a Orzinuovi in via Verolanuova.

L’allerta meteo resta alta anche in Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria ed Emilia Romagna. Venti di burrasca spirano poi su Lazio, Sardegna e Sicilia.

La Toscana la mattina del 10 febbraio si è svegliata sotto piogge intense e temporali, con allerta meteo in tutta la regione per “elevato” rischio idrogeologico. L’allerta lanciata dalla Soup, sala operativa unificata permanente della Regione Toscana, rimarrà attiva fino al 12 febbraio.

Scuole chiuse in alcuni comuni della Maremma a seguito dell’allerta meteo diramata dalla Regione toscana dalle 8 del 10 febbraio. Le ordinanze firmate dai sindaci riguardano le scuole di Capalbio (anche martedì), Orbetello, Pitigliano e Scarlino. La protezione civile regionale ha diffuso un’allerta meteo fino a tutto martedì.

Allarme anche in Emilia, dove la nuova piena del fiume Secchia dal 9 febbraio fa temere esondazioni dopo le recenti alluvioni. Allerta è stata attivata per i comuni di Campogalliano e Soliera, , Casalgrande, Castellarano e Rubiera. Rimane vigente quella relativa ai comuni di Modena, Bastiglia e Bomporto.

La frana di Monte Mario a Roma continua a muoversi e resta il livello “giallo” di rischio idrogeoloico, con gli esperti che spiegano: “Il terreno è instabile e potrebbe non sopportare nuove precipitazioni”.

Nevicate al di sopra dei 500-700 metri su Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, fino a 200-400 metri sul Piemonte meridionale e sull’entroterra ligure, e in Veneto e Friuli Venezia Giulia al di sopra dei 700-900 metri.