Marco Pantani, cadavere con pugni chiusi. Si stava difendendo?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 ottobre 2014 12:11 | Ultimo aggiornamento: 16 ottobre 2014 12:11
Marco Pantani, cadavere con pugni chiusi. Si stava difendendo?

Marco Pantani (Foto Lapresse)

RIMINI – Nuovi misteri nella morte di Marco Pantani, troppi lati oscuri anche sull‘indagine: nessuno prese mai le impronte digitali, il filmato della scena è stato tagliato (solo 51 minuti su tre ore di sopralluogo), il lavandino della stanza D5 del Residence Le Rose di Rimini è stato spostato, le richieste di aiuto di Pantani, quella posizione in cui venne trovato, con le mani chiuse a pugno e le braccia piegate a 90 gradi, come se si dovesse difendere da qualcuno. 

Tutti elementi di quel 14 febbraio 2004 che oggi, spiega Tommaso Lorenzini su Libero Quotidiano, sembrano raccontare un omicidio, e non un suicidio, tanto che la Procura di Rimini indaga su questa ipotesi di reato.

Un testimone sentito in Procura ha raccontato che

“appena entrato nell’appartamento occupato da Pantani c’era il lavandino al centro della stanza… Una cosa incredibile, poi ho visto tutto il resto e il povero Marco…”.

Ma nel filmato degli inquirenti quel lavandino appare di nuovo in bagno, con tanto di saponetta sopra. Perché è stato rimesso a posto?

E perché in quello stesso video non viene mai ripreso il pavimento del bagno? Forse proprio perché c’era il lavandino in terra e quella parte è stata tagliata?

Sottolinea Lorentini:

“Certo, risulta difficile capire come possa il Pirata aver devastato la stanza senza far rumore e senza rompere lo specchio (trovato intatto sul pavimento), senza far cadere le posate (buttate a terra nel sopralluogo e non raccolte, diventando parte della scena) e come abbia potuto smontare un lavandino senza attrezzi e senza ferirsi le mani, risultate intatte.

Quelle stesse mani che – altro particolare anomalo e mai rivelato – Marco stringeva davanti a sé da cadavere, le braccia ad angolo retto, a guardia alzata come un pugile, come quelle di qualcuno che sta tentanto di difendersi da un’aggressione. Ricordate le due richieste d’aiuto (alla fine ignorate) alla reception, «Ci sono persone che mi stanno dando fastidio»?

(…) Il sospetto è che Marco sia morto a pancia in su, agonizzante con le braccia e i pugni in posizione di difesa, poi rimaste rigide a 90 gradi per il rigor mortis una volta che il cadavere è stato (si ipotizza) spostato e girato (c’è il giallo della fibbia della cintura che da un lato sarebbe stata messa ad asola proprio per permettere la presa sul corpo).

Ma da chi? E perché?

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