Marsala, Nicolò Giacalone morto. Figlia: “Medici ridevano”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Agosto 2015 11:56 | Ultimo aggiornamento: 14 Agosto 2015 11:56
Marsala, Nicolò Giacalone morto. Figlia: "Medici ridevano"

Marsala, Nicolò Giacalone morto. Figlia: “Medici ridevano”

PALERMO – Mentre il padre, Nicolò Giacalone, veniva sottoposto a una Tac e le sue condizioni peggioravano morendo poco dopo, medici e infermieri ridevano e scherzavano. A denunciarlo nell’esposto da cui è partita l’inchiesta della Procura di Marsala che ha indagato nove persone tra medici e infermieri del Paolo Borsellino, è la figlia della vittima.

La donna ha denunciato che il padre, cui era stato assegnato il codice verde, ha atteso due ore prima di essere visitato in ospedale. E riferisce di essere entrata nella sala dove i medici stavano effettuando la Tac:

“Lo spettacolo – scrive nella querela – era a dir poco disgustoso: infatti, si notava che tutti ridevano allegramente mentre un uomo, non si sa se medico o infermiere, teneva in grembo una sua collega mentre era seduto su una sedia e la abbracciava e toccava affettuosamente dicendo che tra colleghi ciò è normale. Gli altri ridevano fragorosamente”.

A questo punto, la figlia del paziente si sarebbe messa a urlare, telefonando alla polizia e intimando ai sanitari di tirare il padre fuori dall’apparecchiatura Tac “visto che l’esame era finito da tempo e che le sue condizioni peggioravano visibilmente”. Riportato al pronto soccorso, Nicolò Giacalone, nonostante i tentativi di rianimazione, è morto poco dopo le 19. L’indagine della Procura è coordinata dal pm Giulia Mucaria.