Nave Diciotti, pm Agrigento: “Migranti tutti con la scabbia, una realtà devastante a bordo”

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 agosto 2018 9:06 | Ultimo aggiornamento: 23 agosto 2018 12:18
Nave Diciotti, pm Agrigento: "Migranti tutti con la scabbia, una realtà devastante a bordo"

Nave Diciotti, pm Agrigento: “Migranti tutti con la scabbia, una realtà devastante a bordo” (Nella foto Ansa, il procuratore con la mascherina scende dalla nave Diciotti)

CATANIA – I migranti a bordo della nave Diciotti della Guardia Costiera italiana, ancorata al porto di Catania, “sono quasi tutti affetti da scabbia”: a dirlo è il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] che ha aperto un fascicolo contro ignoti per i reati di sequestro di persona e arresto illegale per il trattenimento dei migranti a bordo.

Intervistato dal Corriere della Sera, Patronaggio ha raccontato le condizioni trovate a bordo della nave: “Una realtà devastante, a cominciare dai cattivi odori che ti restano addosso. Mi ha accompagnato un appuntato che non era mai stato a contatto con questa realtà. Sconvolto. “Dottore dal vivo cambia tutto, non è come si legge sui giornali...”. Ha ragione”.

I migranti sono a bordo della nave Diciotti da ormai una settimana: prima, per cinque giorni, hanno navigato nel Mediterraneo, e adesso da due giorni sono fermi al porto di Catania. Dopo la prova di forza del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, mercoledì 22 agosto 29 di loro, tutti minori non accompagnati, sono potuti sbarcare per essere trasferiti in due centri di accoglienza messi a disposizione dai Servizi sociali del Comune di Catania. Gli altri 148 migranti, invece, “si attaccano”, ha detto chiaramente il vicepremier leghista.

E sul fascicolo aperto dalla procura di Agrigento per il reato di sequestro di persona, Salvini ha replicato via Facebook: “Vogliono arrestarmi? Leggo che la Procura di Agrigento ha aperto un fascicolo contro ignoti per sequestro di persona. Sono qua, non sono ignoto. Mi arrestino pure”.