Orio al Serio, foto Isis sul cellulare: arrestati 2 siriani

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Novembre 2015 18:10 | Ultimo aggiornamento: 19 Novembre 2015 18:11
Orio al Serio, foto Isis sul cellulare: arrestati 2 siriani

Orio al Serio, foto Isis sul cellulare: arrestati 2 siriani

ORIO AL SERIO – Sale l’allerta terrorismo in tutta Italia: due siriani sono stati arrestati all’aeroporto di Orio al Serio perché sui loro telefonini c’erano foto di guerra e dell’Isis e per sospetti sui loro documenti. I due sono stati fermati all’imbarco di un volo per Malta. Ad incuriosire i loro passaporti (uno austriaco, l’altro norvegese). La polizia ha verificato subito che non erano di nessuna delle due nazionalità, ma siriani, e parlavano solo arabo. Perquisizioni approfondite hanno fatto emergere dai telefonini dei due immagini compromettenti.

Gli arresti risalgono a ieri pomeriggio ma sono stati resi noti oggi. Ancora non è stato spiegato se i due stavano transitando a Orio o erano arrivati in aeroporto da fuori. Quello con il passaporto austriaco, 19 anni, sul cellulare aveva foto di guerra e immagini riconducibili all’Isis. L’altro, 30 anni, invece foto di guerra e di bombardamenti. Tra le altre è stata notata un’immagine che secondo gli agenti ritrae il 30/enne, ma in una foto in cui appare molto più giovane, con un mitragliatore in mano.

Racconta il Giorno: Durante un normale controllo di documenti la polizia di frontiera ha scoperto che i passaporti, uno austriaco e uno norvegesi, erano contraffatti. Successivamente è emersa la storia delle fotografie. Il giovane di 19 anni aveva l’immagine di un uomo con la divisa del Califfato, cioè l’Isis. “Si tratta di mio fratello, che è stato ucciso”, ha detto ai poliziotti subito dopo essere stato fermato e ha ribadito ieri mattina nel corso del processo per direttissima. Il suo compagno, 30 anni invece, aveva la fotografia di un uomo che imbraccia un mitragliatore. “Non sono io – ha detto al giudice Maria Grazia Mazzola -, assomiglia invece ad un mio cugino. Io non ho quasi mai vissuto in Siria, ho fatto il calciatore in Grecia e quando ero libero raggiungevo un paese al confine con la Turchia”. Le foto sono state trasmesse alla questura per le indagini. La sentenza verrà pronunciata il 26 novembre. A seguito degli attentati terroristici di Parigi, è stata rafforzata la sorveglianza all’aeroporto di Orio al Serio, considerato uno degli obiettivi sensibili nella Bergamasca.