Pisa, ragazzino di 12 anni preso a calci e operato d’urgenza: si indaga per bullismo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Giugno 2019 17:10 | Ultimo aggiornamento: 28 Giugno 2019 17:59
Pisa, ragazzino in ospedale per un calcio: indagine per bullismo

Pisa, ragazzino di 12 anni preso a calci e operata d’urgenza: si indaga per bullismo

PISA – Un ragazzino di 12 anni è stato operato d’urgenza in ospedale dopo aver preso un calcio. I genitori hanno denunciato l’accaduto e la polizia indaga per stabilire se si sia trattato di un episodio di bullismo o di un’aggressione.

Mesi di insulti e derisioni su WhatApp prima di una vera e propria aggressione culminata con un calcio che è costata un’operazione d’urgenza a un ragazzino pisano di 12 anni.

La vicenda, raccontata dal quotidiano on line Pisatoday, è stata confermata dalla madre dell’alunno: “Mio figlio ora sta meglio, ma la scuola dovrà rispondere di quanto accaduto”.

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La denuncia dei genitori, presentata in procura lo scorso 11 giugno, è diretta alla dirigente scolastica e ai genitori dell’aggressore, un coetaneo della vittima, con la richiesta di individuare anche tutti coloro che nel periodo preso in considerazione siano venuti a conoscenza di altri episodi vessatori e abbiano omesso di denunciarli. 

Secondo la famiglia del dodicenne, infatti, “l’escalation di episodi poteva essere interrotta prima dalle autorità scolastiche e invece non è stato fatto nulla, eppure quando segnalai fatti circostanziati la dirigente scolastica mi chiese di non fare denuncia alla polizia postale, per una serie di insulti e derisioni iniziati a ottobre via WhatsApp, perché avrebbe gestito lei la situazione e risolto la questione”. 

Gli episodi però sono proseguiti, sempre più gravi come quando, racconta la madre, a febbraio un compagno di classe lo ha ferito con una matita: “quel giorno ha pianto a lungo e vomitato più volte, ma la scuola non mi ha detto nulla”. “Io ho saputo dell’episodio solo perché la mamma di un altro alunno mi ha chiamato per chiedermi come stesse mio figlio, sono subito andata a scuola scoprendo l’accaduto, ma anche in questa circostanza la dirigente scolastica ha minimizzato”. 

L’ultima beffa, sottolinea ancora, “è che le attività conclusive dell’anno scolastico prevedevano una rappresentazione sul fenomeno del bullismo: ecco, quella recita si è svolta regolarmente mentre mio figlio era in un letto di ospedale con un’agocannula in un braccio, proprio in conseguenza di quegli atti che la scuola dovrebbe contrastare e che lui ha provato a fare mettendo in pratica gli insegnamenti ricevuti in famiglia e anche dalle insegnanti durante alcuni cortometraggi girati a scuola su quelle tematiche”. (Fonte ANSA)