Ponte Morandi: altri 5 viadotti a rischio crollo, i nomi. Dieci indagati

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 gennaio 2019 12:16 | Ultimo aggiornamento: 30 gennaio 2019 19:11
Ponte Morandi: altri 5 viadotti a rischio crollo, dieci nuovi indagati

Ponte Morandi: altri 5 viadotti a rischio crollo, dieci nuovi indagati

ROMA – Il Pecetti e il Sei Luci in Liguria, il Gargassa a Rossiglione, il Paolillo sulla Napoli-Canosa, e il Moro vicino a Pescara: altri cinque viadotti sono a rischio crollo, la violazione sistematica nei controlli e nella prevenzione dei rischi da parte dei gestori ha condotto a un’altra inchiesta parallela a quella sul Ponte Morandi. Secondo l’accusa, le certificazioni rilasciate sullo stato dei viadotti sarebbero state ‘ammorbidite’ a tavolino in modo tale da ritardare gli interventi di manutenzione.

E la Guardia di Finanza è arrivata negli uffici delle società delegate al monitoraggio della rete autostradale di Genova, Milano, Firenze, Bologna, Bari: ci sono infatti dieci nuovi indagati nell’ambito dell’inchiesta sul crollo del ponte Morandi. Si tratta di tecnici e dirigenti di Aspi e Spea. L’accusa è di falso in procedimento connesso ai controlli sugli altri cinque viadotti in stato critico tra cui il Paolillo in Puglia e Pecetti e Sei Luci a Genova.

I militari del primo gruppo delle fiamme gialle hanno acquisito documentazione nelle sedi di Autotrade, Spea e negli uffici dell’Utsa (ufficio tecnico sicurezza autostrade), a Genova, Milano, Bologna, Firenze e Bari. Il nuovo blitz giunge a una settimana dalle perquisizioni nelle sedi di Genova, Milano e Firenze. La Procura ha aperto un fascicolo secondario rispetto a quello dell’inchiesta sulla tragedia del 14 agosto.

In serata la precisazione di Autostrade per l’Italia: “In merito ai cinque viadotti gestiti da Autostrade per l’Italia che sarebbero considerati ‘a rischio’ secondo quanto riportato da notizie di stampa le competenti Direzioni di Tronco della società ribadiscono che non esiste alcun rischio per la sicurezza”, scrive Aspi in una nota.