Ponte Morandi, relazione del 2017: “Nessun problema di carattere strutturale”

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 agosto 2018 12:43 | Ultimo aggiornamento: 17 agosto 2018 12:43
Ponte Morandi, relazione del 2017: "Nessun problema di carattere strutturale"

Ponte Morandi, relazione del 2017: “Nessun problema di carattere strutturale” (Foto Ansa)

GENOVA –  I tiranti del pilone 9 del ponte Morandi, quello crollato nel Polcevera di Genova, erano già stati oggetto di osservazione e di dubbi da parte dei professori Carmelo Gentile e Antonello Ruoccolo, del Politecnico di Milano, nella relazione consegnata alla società Autostrade per l’Italia il 12 novembre scorso. Non solo. Già nel 2001 la professoressa Giovanna Franco, dell’Università di Genova, aveva evidenziato “una situazione ben più grave rispetto alle forme di degrado cui sono solitamente oggetto le infrastrutture realizzate con gli stessi materiali”. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] E quella relazione, ha spiegato al Corriere della Sera il suo segretario, Andrea Canziani, era stato inviato per conoscenza alle aziende competenti. Nonostante questo nella seduta del 23 ottobre del 2017 in Consiglio regionale l’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone diceva: “Al momento il viadotto non presenta alcun problema di carattere strutturale” rispondendo alle preoccupazioni degli abitanti delle case sotto al viadotto. Lo faceva dicendo di aver sentito personalmente Stefano Marigliani, direttore del primo tronco di Autostrade, il quale, scrive il Corriere della Sera, lo ha pregato di riportare la loro conversazione informale al fine di tranquillizzare la cittadinanza: “I lavori attualmente in corso sono opere manutentive, e sono in progetto due interventi di carattere strutturale da realizzarsi nel 2018 che consisteranno nell’installazione di stralli e impalcati per il rafforzamento della infrastruttura”.

Eppure sono diversi gli studi che avevano evidenziato le carenze del ponte realizzato dall‘ingegner Riccardo Morandi nel 1967. In particolare sotto accusa erano gli stralli originali, in cemento armato, dei piloni 9 e 10. Proprio per ristrutturare anche questi, come quelli del pilone 11, lo scorso maggio era stato pubblicato bando da circa 20 milioni di euro.

Proprio dei tiranti del pilone 9 i professori Gentile e Ruoccolo scrivevano nella relazione consegnata alla società il 12 novembre: “In particolare gli stralli, ovvero i tiranti, del sistema numero 9 si presentano con una deformata modale non conforme alle attese e certamente meritevole di approfondimenti teorico-sperimentali”.

L’ingegner Francesco Pisani, 84 anni, per 13 anni collaboratore proprio dell’ingegner Morandi, ricorda sempre al Corriere della Sera che nei primi anni Novanta “riparammo e rinforzammo solo gli stralli della pila 11. Un intervento mirato. Mi dissero che gli altri piloni erano in condizioni accettabili e sarebbero stati monitorati. Perché negli ultimi 25 anni non sono stati rinforzati come quello di cui mi sono occupato io? Questo dovete chiederlo ad Autostrade”.